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Due giorni al Mercato dei Vini FIVI: vino, vignaioli, appassionati, ma soprattutto persone!

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Il mercato dei Vini organizzato dalla FIVI è uno dei segnali del successo di VitadiStile.com: è il primo evento a cui partecipiamo la seconda volta dall’apertura del portale. Un anno molto importante per la vita di tutto lo staff, buona parte di cui nel corso del 2014 si è laureata ed ha intrapreso una nuova avventura professionale, altri hanno coraggiosamente cambiato la direzione professionale e puntato tutto sulle proprie passioni, sempre mantenendo la collaborazione con il blog. Proprio la ricerca del lavoro (stage) mi hanno rallentato nella scrittura del racconto della due giorni al mio salone preferito di tutto l’anno.

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Alcuni dei motivi per cui lo amiamo così tanto ve li abbiamo già raccontati l’anno scorso, dove vi abbiamo presentato le caratteristiche salienti della FIVI, l’associazione che organizza la manifestazione (come abbiamo ricordato nel vademecum).

Questa volta ho voluto vivere maggiormente l’evento, andando entrambi i giorni con due obiettivi distinti, sfruttando ben bene i pass gentilmente offerti. Al sabato mi sono presentato ai tornelli con Andrea (Albasi) e Alessandro (Civardi) con lo scopo di prendere contatti per i servizi da farsi nel 2015 nei territori limitrofi, sia presentando le cantine, sia per usare le strutture come set dove raccontare fotograficamente le diverse auto d’epoca.

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Durante la nostra chiacchierata, partita come tale e divenuta come sempre una riunione semovente riguardante la direzione editoriale, abbiamo passato in rassegna i vari stand: Antonio AldiniCasa BennaCastello di Agazzano, Illica ViniLa StoppaLa TosaL’UccellaiaTorre Fornello e tanti altri. Immancabile poi, il salto allo stand di Les Crétes per acquistare un Neblù in vista delle feste.

Come l’edizione del 2013 è il tempo a mancare perchè spesso la presa di contatto con le cantine si trasforma in una lunga conversazione, da cui profani come noi hanno sempre molto da imparare, però più stimolante di una lezione frontale. Proprio il confronto con i vignaioli, con il conseguente plus culturale ed educativo, è uno degli aspetti che avevamo evidenziato nel post del 2013 e si riconferma nel 2014. L’atteggiamento dei vignaioli FIVI, pronti ad aprirsi con ogni appassionato, è trascinante e invoglia anche il visitatore più commerciale ad entrare sempre più nel mondo del vino vero, spinto da un’insaziabile sete di cultura. Io stesso ho ripreso la mia idea di seguire un corso da assaggiatore anche per poter cogliere a pieno questi utilissimi incontri, mille sono le domande che potreste fare e loro saranno sempre contenti di guidarvi nel cammino da “bevitore di brick da supermarket” a “cultore di eccellenze enoiche”.

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Concluso il pomeriggio di sabato, domenica sono tornato con la mia ragazza, Beatrice, anche lei attiva dall’inizio di VitadiStile.com seppur con un compito poco visibile ai lettori: si occupa delle traduzioni e dei rapporti con gli interlocutori esteri. Il programma era, quindi, di godersi la giornata come dei visitatori qualunque, cogliendo l’occasione data dalla scelta strategica di porre il Mercato dei Vini a ridosso del mese di feste e banchetti. Dopo un’accurata analisi della cantina e dei miei futuri commensali, l’imperativo era cercare un Moscato d’Asti che mettesse d’accordo tutti, evitando il più classico errore natalizio: lo champagne (ahimè) a fine pasto con il dolce! Seguendo i consigli di un amico, prima ho diretto i nostri passi verso Saracco: assaggio notevole, ma non aveva più bottiglie in vendita. Risultato finale due bottiglie: Tenuta del Fant, moscato d’Asti della Tenuta Il Falchetto di Santo Stefano Belbo, ed il moscato di Cà ed Cerutti, di Cassinasco. Per i giudizi dovrete aspettare che inizi a studiare…l’unica cosa che posso anticiparvi è che sono state polverizzate alla fine dei rispettivi pasti, con grande soddisfazione da parte di tutti.

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In ricordo della volta in cui, in un locale di Piacenza, ci spacciarono per Prosecco qualcosa che non lo sembrava affatto, siamo andati a farci una cultura presso alcuni degli alfieri del bollicine più bevuto oltreconfine, tra questi Bele Casel aveva sicuramente una gamma da ricordare. Proseguendo sulla via spumantistica abbiamo visitato gli stand de Il Mosnel e Pojer e Sandri, dove ho chiacchierato con Matteo, il figlio di Mario Pojer, che, mentre me ne andavo, ho avuto il piacere di incrociare e salutare.


La nostra passata partecipazione al Mercato dei Vini è senz’altro un ricordo piacevole anche perchè vi abbiamo incontrato per la prima volta Mauro Fermariello, ormai un mito del settore, da tutti riconosciuto con il cantore fotografico del mondo del vino, che abbiamo poi ritrovato al Valtidone Wine Fest. In questa edizione era presente con uno stand centrale, subito dietro a quello della FIVI, dotato di un ben attrezzato set fotografico per realizzare un progetto molto originale: ritrarre insieme due vignaioli di distinti aree geografiche, uno con i vini dell’altro. Oltre ai vignaioli tra i soggetti anche tanti addetti al settore. Tutte le foto le potete trovare sul suo sito (Winestories), qui ve ne allego qualcuna.

VitadiStile.com non poteva mancare, quindi trovate anche la mia foto con Beatrice. Ringraziando Mauro, la riporto anche sui nostri spazi, così potete ricordarmi com’ero prima delle mangiate natalizie.

Beatrice Gnarini e Francesco Fulchieri

Di questo progetto fotografico ha girato anche un video di backstage che potete visualizzare sotto, mentre l’altra iniziativa di Mauro è stata la realizzazione di un video-racconto dell’edizione 2014, dall’arrivo degli espositori, ai primi visitatori, passando per le degustazioni guidate, chiedendo ai passanti cosa apprezzino di più dell’evento. Ho scelto di usare proprio il cortometraggio come copertina per aprire il post, quindi se vi siete tuffati nella lettura saltandolo vi conviene prendervi qualche minuto alla fine.

Per tutti i dettagli colpevolmente dimenticati e per un’ancor maggiore impressione dello spirito della manifestazione vi rimando, quindi, alla visione del video. Mi resta solo un piccolo rammarico: non essere riuscito, per i rispettivi impegni, a salutare la gentilissima addetta stampa della FIVI, Laura Sbalchiero, che è per noi media il piacevole interlocutore dell’associazione. Che ne dite: lo aggiungiamo ai tanti motivi per tornare l’anno prossimo?

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Classe 1988, nato a Codogno e laureato in Giurisprudenza, dopo qualche mese nel mondo della selezione del personale, ora sono District Manager per un gruppo assicurativo francese. Petrolhead da sempre, mi divido tra fotografia (di cui mi dovrò decidere a frequentare un corso) e degustazioni. Il tutto accompagnato dal costante confronto con i fondamentali del social media mktg. Con VitadiStile facciamo divulgazione storica del mondo dell'auto e diamo spazio a giovani appassionati.