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Requiem per la Fiat 124 Spider

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LA PREMATURA SCOMPARSA DI UN’ETERNA SECONDA

Alle volte, quasi per caso, nascono leggende intramontabili. Una di queste è sicuramente la Fiat 124 Sport Spider Abarth. Ma perché questa macchina è considerata una leggenda?
I veri appassionati di auto sapranno certamente le imprese che Fiat ha compiuto nel campionato del mondo di rally, ormai parecchi anni or sono.

124 rally abarth
124 Rally Abarth in azione

La 131 Abarth vinse tre mondiali (1977, 1978 e 1980), e ancora oggi rimane l’unica auto del brand torinese a essere riuscita in questa impresa.
All’inizio degli anni ’70, la neonata Fiat 124 Sport Spider e la sorella Sport Coupé venivano sfruttate dai proprietari per competizioni amatoriali. Riscuotendo grande successo, la casa automobilistica si accorse del potenziale e prese la decisione di avviare un reparto corse sotto l’egida del marchio Abarth, da poco incorporato nell’azienda.
Nel settembre 1972 fu presentata la Fiat 124 Abarth Rally, che andava a colmare il vuoto prestazionale nelle competizioni lasciato dalla Lancia Fulvia (grande vincitrice) ormai obsoleta, e la mancata consegna della Lancia Stratos, ancora in fase di sviluppo in quel periodo.
Fin da subito, la 124 Abarth si dimostrò competitiva ma non al livello della Renault Alpine A110, che vinse con un distacco notevole il campionato del 1973.

124 rally abarth
124 Rally Abarth in assemblaggio

Nel 1974 “purtroppo” la Lancia consegnò la Stratos, auto che per i tre anni successivi dominerà la scena vincendo tre titoli costruttori di fila (1974, 1975 e 1976) e relegando la Fiat 124 al secondo posto nei campionati 1974 e 1975 (anno in cui concluse la sua carriera).
Un’eterna seconda, ma sicuramente una leggenda in quanto non fu progettata per le corse ma, per uno strano scherzo del destino, si scoprì facevano da sempre parte del suo corredo genetico.

Nel 2015, il gruppo FCA, all’epoca guidato dal grande Sergio Marchionne, decise di giocarsi la “carta nostalgia”, come già aveva fatto con la Fiat 500, riproponendo la 124 Spider in due versioni, standard e Abarth.

La presentazione della nuova Fiat 124 Spider a Los Angeles, nel 2015
La presentazione della nuova Fiat 124 Spider a Los Angeles, nel 2015

Questa operazione di mercato fu resa possibile dalla collaborazione con la Mazda, che fornì telaio e meccanica della MX5, mentre motore e carrozzeria furono prodotti dal gruppo di Torino.
Per le motorizzazioni, a differenza della sorella nipponica, che venne equipaggiata con un 2.0 aspirato, si optò per un quattro cilindri di 1400 cm cubici di cilindrata associato a una turbina Garrett che, nella versione più spinta (Abarth), produce 170 CVe 250 Nm di coppia.

Nuova Fiat 124 Abarth

Senza nulla togliere alla versione base, la 124 Spider Abarth monta di serie alcuni optional racing molto interessanti che la impreziosiscono notevolmente, come il differenziale autobloccante, i freni Brembo a 4 pistoncini con dischi da 280 mm autoventilati, le sospensioni sportive Bilstein e lo scarico Record Monza che fa ruggire il suo piccolo 1.4 come se fosse un sei cilindri.

Nuova Fiat 124 Abarth

Queste caratteristiche, associate a un peso ridotto di soli 1060 kg. e una distribuzione dei pesi 50:50, la rendono una sportiva con prestazioni degne del suo nome, facendo segnare un’accelerazione da 0 a 100km/h in 6,8 secondi e una velocità massima di 232 km/h.Ma i dati di questa macchina sono nulla rispetto all’esperienza di guida che è in grado di trasmettere: entra in curva come una gazzella inseguita da un leone e frena come se si andasse a sbattere contro un muro.
Quando si guida, il volante diventa un’estensione della mente e delle braccia, e al minimo input si ha una risposta immediata e precisa. Poi, con lo scarico che scoppietta dietro le spalle, la capote abbassata e il sole all’orizzonte, il divertimento è più che assicurato.

Nuova 124 Abarth

Non essendo nata da un foglio bianco, i suoi progettisti si sono accontentati di ciò che avevano a disposizione, ma la sua anima rispecchia comunque quella della sua antenata ed è questo che la rende davvero speciale.
In fase di realizzazione, le cose che potevano andare storto erano davvero tante, ma il team è riuscito a creare un prodotto che raccoglie le caratteristiche migliori della sorella nipponica, donandogli un carattere tutto suo.
Qualcuno può criticare la scelta del motore sovralimentato, viziato da a un sensibile turbo lag all’aumentare di giri. Da felice possessore di quest’auto, vi posso assicurare che sia un difetto assolutamente trascurabile, che, assecondato da una guida pulita, sparisce del tutto.
Purtroppo oggi il marchio Fiat, nel pensiero comune, non è più ben visto come lo era negli anni d’oro dell’automobilismo. La popolarità di questa macchina è dipesa molto dal recente passato della casa automobilistica, la quale (al di là del successo avuto con la 500) era da tempo che non brillava per la capacità di realizzare veicoli affidabili ed emozionanti.

Proprio per questo motivo, la nuova edizione della 124 ha riscosso interesse solo in persone affezionate alla sua storia o in cerca di qualcosa di nuovo. E, quando la finestra di mercato è così piccola, le possibilità di imporsi nel mercato non sono troppo elevate.

Proprio pochi giorni fa, il marchio FCA ha annunciato lo stop della produzione per 124 e 124 Abarth; una decisione nell’aria da parecchi mesi, che ha mandato definitivamente in fumo il progetto di rinascita di quest’auto.
Dopo lo shock iniziale provocato da una notizia simile, a mente fredda ho iniziato a valutare la questione nel suo insieme… e ho trovato anche dei risvolti positivi! La sua precoce “scomparsa”, proietta la 124 tra quei mezzi destinati a diventare futuri classici. Il tempo la ripagherà di tutto ciò di cui non ha potuto godere “in vita”, rendendola un gioiello da esibire con orgoglio e da far conoscere alle generazioni future.
Quindi se volete un’auto di nicchia, destinata a mantenere il suo valore negli anni, capace di farvi divertire anche nei tragitti di tutti i giorni, questa è l’auto che fa per voi. Emozionarsi e sognare alla guida è possibile, perché «Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita» (William Shakespeare, La tempesta, atto IV).

124 Spider Abarth

2016 – 2019

Come per il mondiale mancato oggi siamo qui tristi per la prematura dipartita di una macchina che con poco sapeva dare tanto.

Nuova 124 Abarth
Jacopo Campagnoli

Classe 1995, ho intrapreso ingegneria per avvicinarmi al mondo dell'automobilismo. Appassionato di auto fin dalla tenera età, amo qualsiasi cosa sia un'eccellenza ingegneristica. Reputo gli anni '60 come il periodo di rinascita dell'automobilismo moderno.

    1 Comment

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      Giuseppe Demaria

      Dicembre 15, 2019 at 15:42

      Allora… Lo vogliamo capire o no che la “nuova” Fiat 124 era solo una Mazda MX5 sotto mentite spoglie, e che alla fine ha riscosso pochi, pochissimi consensi ? Lo vogliamo capire che il “grande” Sergio Marchionne ha posto in liquidazione la vecchia Fiat, operando il miracolo (e qui gli va riconosciuta una grandezza indiscutibile) di far credere agli italioti di aver contemporaneamente acquistato l’indebitatissima Chrysler? Ora recentemente ci è stato fatto credere che si sia costituito un nuovo megagruppo PSA-FCA… Peccato che la PSA stia andando per la maggiore, infilando un successo commerciale dopo l’altro, mentre invece la FCA è, di fatto, decotta ormai da anni (Panda e Fiat 500 sono ormai modelli anzianotti, la Y idem, la mega Alfa Romeo Giulia vende un quarto del previsto…), dunque non si è trattato della formazione di un nuovo mega gruppo industriale, bensì di una semplice acquisizione (la PSA ha fagogitato un gruppo come la FCA, in realtà AGONIZZANTE…). Quindi, alla fine, io credo che i francesi (sì, perchè sono loro i nuovi PADRONI della FCA !), non vedessero l’utilità di mantenere in listino un modello le cui vendite erano ridotte al lumicino da tempo. Sicuramente comunque, primo o poi, anche questa Mazda MX5 marchiata Fiat raggiungerà l’ambito status di “auto da collezione”.