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“Battesimo dell’aria” a Lugo di Romagna

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Raduno ufficiale di cielo e terra, quello organizzato nel centenario della Giornata dell’Unità Nazionale delle Forze Armate dal Club Volkswagen Italia, con il patrocinio del Comune di Lugo e del Circolo della Biella Autostoriche Modena, dedicato all’Asso Italiano Francesco Baracca, caduto sul Montello nel 1918 ma nativo di Lugo di Romagna.

A guardarla dall’alto, la pianta di Lugo ricalca fedelmente il profilo di un aeroplano. Un caso fortuito, ma anche molto appropriato considerando che qui ebbe i natali, nel 1888, il più celebre e famoso eroe dell’aria italiano: Francesco Baracca. Ed è proprio presso la casa natia del pioniere della nostra aviazione, ora Museo, che si sono radunati quaranta equipaggi, di storiche Volkswagen raffreddate ad aria, provenienti dal centro, nord Italia, per questo evento che cadeva nel centenario della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e nel centesimo anno dalla scomparsa dell’eroe dei cieli, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La Via Francesco Baracca è stata quindi assediata dal policromo parcheggio dei veicoli dalla caratteristica forma ad uovo che partendo dagli ovalino degli anni ’50 ci portava dritti nel boom economico con le versioni con lunotto posteriore più ampio (modifica suggerita da Pininfarina), la serie chiamata 6 volts, per l’impianto elettrico così alimentato, e molto apprezzate anche in Italia, nell’allestimento export lusso, caratterizzato dai tipici paraurti con tubolari. Tra questi una perfetta replica del 1963 di “Herbie”, che giovani e meno giovani hanno visto, almeno una volta in uno dei film realizzati dalla Walt Disney, tra il 1969 ed il 2005.

L’esposizione proseguiva con le versioni aggiornate a 12 volts tra le quali serie speciali come la Jeans, versione nata nel periodo della crisi petrolifera della metà degli anni ’70 e caratterizzata da finiture anodizzate nere per accattivare le nuove generazioni.

Non potevano mancare le versione Karmann Cabriolet tra le quali anche due esemplari 1300 e 1500 ancora dei 6 volts e sempre parlando di Karmann anche una Coupè Ghia.

Partecipazione particolare, per alcuni vista per la prima volta, di una ormai rarissima K70 in una gradevole colorazione metallizzata. Questa berlina di prestigio di inizi anni ’70, è stata la prima Volkswagen raffreddata ad acqua, progetto acquisito dall’accorpamento del marchio NSU.

Come di consueto, a questi eventi, gradita partecipazione anche delle versioni commerciali Typ 2 con un 6 volts Combi, due T2 Combi lusso ed un Doppia Cabina con trasporto speciale di biciclette sportive d’epoca.

Dopo il benvenuto con prima colazione e consegna della sacca con simpatici ed utili gadgets, i partecipanti hanno potuto visitare le sale museali, dove l’aereo di Baracca è la grande attrazione del museo e uno dei momenti più alti della tecnologia dell’epoca. L’allestimento della sala evoca l’idea del volo. Lo SPAD VII matricola S 2489 è stato costruito dalla dittà Blèriot nel 1917 ed ha prestato servizio nella 91^ Squadriglia tra la fine del 1917 e l’inizio del 1918. Al piano superiore l’atmosfera è più intima, con la camera da letto di Francesco Baracca, il suo violoncello ed immagini del lutto cittadino ai funerali di Francesco Baracca con il discorso di commemorazione di Gabriele d’Annunzio. Infine nell’era della tecnologia multimediale, molto apprezzato anche un simulatore di volo molto coinvolgente e realistico.

Nel cortile adiacente davanti ad un caccia a reazione Fiat G91Y dell’Aeronautica Militare Italiana, il Presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti con il Capitano dei Carabinieri Massimo Costanzo, ha fatto gli onori di casa e presentato il programma della giornata. Si ringrazia l’Arma dei Carabinieri che con l’intervento di uomini e mezzi radiomobili, hanno coordinato perfettamente i trasferimenti e la scorta del lungo convoglio di veicoli tra le vie cittadine e provinciali, per il miglior svolgimento dell’evento.

La colonna ha quindi preso il moto per la prima tappa per la foto commemorativa dell’evento presso il Monumento Storico in Piazza Martiri dove tre Typ 11 hanno sancito con il verde bianco e rosso l’omaggio all’Asso dell’aria ed il tributo alla Bandiera in questa giornata del “centenario”. In questo contesto “Herbie” ha intrattenuto i meravigliati bambini con alcune delle sue più celebri gags quali: salutare con il clacson ed i tergicristalli, accendersi e spegnersi a chiamata.

Si è quindi proseguito il trasferimento in Aeroporto che non poteva chiamarsi se non Francesco Baracca, dove sono state organizzate delle prove di abilità sulla pista con finale sfilata di tutti i veicoli partecipanti, prima del pranzo al Campo presso il Circolo dei piloti. Presente anche un corner ricambi curato dal Maggiolino Garage. Si sono quindi tenute le premiazioni, a cominciare da un gradito omaggio al Presidente Cavazzuti, da parte del collezionista di Maranello, Luca Fornetti, che ha donato la pergamena esplicativa che Enzo Ferrari dedicò negli anni ’80 ai suoi clienti per spiegare come il Cavallino rampante transitò dalla famiglia di Francesco Baracca a lui in occasione della vittoria sul Circuito del Savio (RA) nel 1923.

Consegnati premi ai primi classificati alle prove di abilità con l’assegnazione del Trofeo Francesco BaraccaCircolo della Biella a Stefano Biotti su Ovale del 1955 e l’attribuzione del Volo Premio “Battesimo dell’Aria” al 1° Classificato su un Cessna 172 definito anche il “Maggiolino dell’Aria”, il velivolo da turismo più longevo, affidabile e maggiormente prodotto al mondo.

Infine, alzando il calice con un energico brindisi Gheregheghez! Ghez con un classico dei bianchi dolci di Romagna, l’Albana, si è concluso l’evento con un saluto ai partecipanti “AD MAIORA”. Come sempre, grazie al Presidente Cavazzuti che in questa data, importante, ha saputo coniugare Storia, Passione, Cultura. Tre elementi che contraddistinguevano anche l’eroe Francesco Baracca che pensiamo possa aver gradito il nostro omaggio, visto che durante l’evento ci ha evitato di aprire gli ombrelli!

Per seguire le attività del Club Volkswagen Italia : www.clubvolkswagenitalia.it

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Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.