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Un “piccolo prodigio” a favore della Ricerca Medica

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Scienziati di tutto il mondo, come in una sorte di equipe, sono impegnati a trovare una soluzione al problema delle lesioni del midollo spinale, che solo nella nostra Italia, ogni anno fa registrare ben 1.800 casi di persone colpite da queste lesioni, “ soprattutto giovani “, costretti a vivere in carrozzella il resto della loro vita. La ricerca è sempre più onerosa ed i fondi sempre più indispensabili. Un anziano collezionista, sensibile alle cause di solidarietà, ha deciso di mettere in vendita l’ultima vettura della sua raccolta, per raccogliere fondi per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale. Si tratta di una rarissima DKW Reichsklasse F7 Cabriolet Spezial 600 del 1937.

Nel 1916, l’Ingegnere Danese Jorgen Skafte Rasmussen fondò una fabbrica in Sassonia, Germania, per produrre raccordi a vapore. Nello stesso anno tentò di realizzare una macchina a vapore chiamata DKW. Sebbene senza successo egli realizzò un motore giocattolo a due tempi a benzina nel 1919 chiamato Des Knaben Wunsch ? “il desiderio del ragazzo”. Mise una versione leggermente variata di questo motore su una motocicletta e la chiamò “Das Kleine Wunder ? Il piccolo prodigio”. Questo fu il vero inizio del marchio DKW: dal 1930 DKW divenne il più grande produttore mondiale di motociclette. Automobili DKW a motore furono prodotte dal 1928 fino al 1966.

Furono usati sempre motori a benzina a due tempi, dal 1931 la compagnia divenne pioniere in motori a trazione anteriore con montatura traversa. L’auto maggiormente conosciuta prima della II guerra mondiale recante il nome dei modelli da F1 a F 8 (F per fronte) avevano trazione anteriore e un motore trasversale benzina a due cilindri. La cilindrata era di 600 cc, potenza di 18 hp (13 KW). Questi modelli inoltre presentavano una innovazione: un generatore che fungeva anche da autoaccensione montato direttamente sull’albero motore, conosciuto come Dynastart. La DKW Reichsklasse F7 Cabriolet Spezial 600 proposta, è un modello storico pre-bellico in più che buone condizioni.

Ha una splendida patina che si addice a una vecchia auto restaurata. Acquistata dall’ultimo proprietario verso la fine degli anni ‘80, è stata tenuta con grande cura. Si tratta di un modello interessante per qualsiasi collezionista. La vettura è dotata della certificazione delle caratteristiche tecniche ed è Omologata ASI.
La gestione della vendita della vettura è affidata ad un promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli “ per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale, anch’esso appassionato collezionista e serio professionista del settore, che è a disposizione per informazioni e chiarimenti.Vita di Stile auspica che l’iniziativa abbia successo e che tramite le sue pagine si possa trovare un collezionista appassionato, sensibile e magari generoso, oltre la richiesta.

Carlo Carugati

Promoter Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale

Tel. 338.88.90.387

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Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.