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Ferran Adrià, le infinite forme dell’Arte in cucina

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La cucina cambia, evolve, supera se stessa.

Affonda le radici nella tradizione, negli ingredienti, nelle materie prime, nei saperi conosciuti per tendere a qualcosa di inedito. Aspira non solo a nutrire ma a comunicare, a stupire.

Ferran Adrià non si ferma alla combinazione degli ingredienti, li scompone, li assembla, li ri-crea. Sono colori su una tavolozza immaginaria che l’artista compone nel piatto per comunicare qualcosa che non c’era prima, la sensazione di un cibo in cui il cuoco infonde la propria creatività e visione della cucina.

I colori, le consistenze, non corrispondono più al mondo del conosciuto ma sono mediati dalla creatività dell’artista per mostrare quanto sia limitata la normale e collettiva visione della “cucina”.

Adrià decontestualizza, destruttura, per liberare il degustatore da pregiudizi e preconcetti e fargli compiutamente godere l’Arte, il momento d’Arte, che ha nel piatto.

 

Aut

Classe ’76, Dottore di ricerca, libero professionista e Master Sommelier FIS, coltivo da sempre la passione del vino e delle auto d’epoca. In entrambi i settori concentro il mio interesse sulle produzioni italiane di eccellenza come strumenti di crescita economica e diffusione della nostra cultura nel mondo. Punti deboli? Le supercar ’60 e ’70 ed i grandi rossi dell’Etna!