Auto

C’erano a Cerano 2024 – Tanta voglia di vintage

By  | 

IL VULCANICO WILLIAM JONATHAN HA PORTATO A COMPIMENTO UNA SORTA DI TEST DI AGGREGAZIONE, FATTO DI TANTA ALLEGRIA, IN UNA SUGGESTIVA CORNICE

Foto di Augusto Pellucchi

Gli Anni ’80 sono, per tanti tra i trenta e i sessant’anni, forse quelli più belli, le cui auto oggi stanno vivendo un insieme di riscoperta e speculazione, a cui non ci si stanca mai di rendere omaggio. Per William Jonathan, già creatore di Uno for 40 e appassionatamente impegnato pure con Piano Piano Arriviamo, raduno stagionale per ultraventennali, e Panda a Pandino, è stata l’occasione di sperimentare una nuova idea, un concept che ha messo insieme i modelli ottantiani, uno scenario da film come la medievaleggiante Cerano e un po’ di sana aria frizzante, come ben si nota dal nome della manifestazione. C’erano A Cerano ha richiesto a tutti i partecipanti di vestirsi di rosso, il colore dell’amore che ognuno prova per le proprie auto, ma con intento assolutamente festoso, che dopo ottanta giorni di preparativi ha accompagnato gli ottanta equipaggi tra le strade di questa perla della bassa piemontese.

PER SEMPRE OTTANTA

Foto di Augusto Pellucchi

Quella di C’erano a Cerano è stata una macchina organizzativa che ha richiesto molto impegno, non solo per Willy ma anche per i ragazzi di Cinquecentolandia e Fiat Ritmo Club Italia, fin da svariati mesi di anticipo. Difatti, attraverso i canali social e forte del titolo di Car Influencer, William ha coinvolto tutti in una lunga serie di challenge, facendo crescere l’hype per l’evento. Indirizzare i partecipanti, con le loro auto nel piazzale del locale campo sportivo e dargli istruzioni per creare il diorama da vedere dall’alto non è certo stata cosa semplice, ma alla fine ha dato il suo bel risultato: una grande scritta “I Love 80s”, con tanto di cuore composto dagli iscritti rigorosamente di rosso vestiti, è una di quelle cose che meritano di essere messe ben in evidenza nella bacheca dei ricordi.

TUTTI A CERANO

Foto di Augusto Pellucchi

Il Comune ha voluto presentare Cerano, la sua storia e i suoi monumenti ai tanti che ancora, prima di essere trascinati da Willy, non ne hanno mai avuto conoscenza. Quindi via per un bel giretto al volante tra le viette e la campagna circostante di Cerano, a bordo di pezzi come Innocenti Mini, in un bel terzetto compreso di una DeTomaso; Alfa 33; Alfa 75; Alfa Giulietta; la 116 però; Fiat Ritmo, compresa nella rarissima versione superbase che più base non si può; Fiat Uno; Rover 216; Fiat 127; Mercedes 190; Peugeot 309 GTI; Citroen Acadiane; Porsche 930 Turbo; Talbot Samba; Volkswagen Golf e persino una coraggiosa Arna. Alla comitiva si sono aggiunte anche una Lotus Elise e una Subaru Impreza STI che, anche se neanche allo stato di progetto negli intramontabili eighties, ci hanno fatto buona compagnia.

UN SUCCESSO INSIEME

Foto di Augusto Pellucchi

A C’erano a Cerano i sorrisi e le risate sono andate avanti, sotto la guida del mattatore Willy e del suo fido megafono, premiando tutti i presenti per la loro preziosa adesione, più alcuni riconoscimenti particolari, come la coppia venuta da più lontano, con la Innocenti Mini, e il temerario sul brutto anatroccolo Arna. Anche l’autore di questo articolo, l’ennesimo alfista in 75, per qualche bizzarro motivo, pare abbia ricevuto un quasi Oscar dal benevolo Willy, se si sia trattato di un segno di apprezzamento o compassione.

Foto dello Staff di C’erano a Cerano

C’erano a Cerano, con un po’ l’aurea di un esperimento andato a buon fine, ha puntato molto sul coinvolgimento degli aderenti, facendo nel suo piccolo una pagina di storia che andrebbe immortalata in foto e messa in bella vista, come ovviamente dall’alto è avvenuto. La prova concreta che le nostre storiche, specialmente se di un’epoca ricordata per lo straripante ottimismo, non hanno solo bisogno di manutenzione, necessitano ugualmente di allegria e spensieratezza.

Augusto Pellucchi

Classe 1986, appassionato fin da bambino di tutto ciò abbia un motore, un volante e quattro ruote. Per me l'auto è un qualcosa che dà emozioni, non un banale e insipido mezzo di trasporto. Quando non ho niente da fare mi piace girovagare in auto tra i monti del Lario. Portatore inguaribile di una malattia terribile chiamata Virus Alfa.