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1^ Centomiglia – Raduno dei “Picture Vehicles”

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Modena- Passo della Futa – Modena per i veicoli/comparsa del Film di Mann su Ferrari

Passo della Futa 19 novembre 2022 – Le riprese dell’ultima fatica di Michael Mann, dedicata al periodo critico della vita di Enzo Ferrari, 1956-1957 con la conclusione dell’ultima Mille Miglia, sono terminate il 30 ottobre, dopo quattro mesi, impegnativi, di set che hanno coinvolto Modena, Comacchio, Brescia, il mantovano, il Gran Sasso.  Molteplici anche le risorse umane impegnate con migliaia di partecipanti ai casting per gli attori/comparsa. Essendo un film nel quale le principali attrattive sono state le automobili, ecco che anche queste hanno avuto ben due casting di reclutamento: uno a Modena, organizzato da Marzio Cavazzuti incaricato dalla Produzione per la ricerca dei veicoli, con il patrocinio del  Circolo della Biella ed uno a Brescia, promosso dalla Produzione con il supporto e base logistica al Centro Culturale Franzoni Auto Divi sione Classic. Circa 200 i veicoli che sono stati coinvolti nelle riprese di questo importante film. Mentre adesso la Produzione proseguirà nel montaggio dell’opera, gli organizzatori dei casting dei veicoli, da una idea e realizzazione del Presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, hanno pensato di promuovere un Raduno dei “Picture Vehicles” con un pranzo conviviale per celebrare questa esperienza, non banale e non di tutti i giorni, forse irripetibile a breve… È nata quindi la 1^ Centomiglia, un raduno, non una gara, anche se con tanto di punzonatura e passaporto da far timbrare nei passaggi…

Base di partenza, (già sede del primo casting del 7 luglio) la storica Torretta dell’Aerautodromo  di Modena, inaugurato nel 1950, facente parte, oggi, del Parco Enzo Ferrari, al numero 27 dell’omonimo viale, sede del Club Motori di Modena, che ha offerto una abbondante colazione e coffe break. 

Purtroppo, si è dovuto limitare il numero di iscrizioni per esigenze legate ad un limite fisico di posti disponibili per la logistica (trasferimenti e ristorazione). Circa 40 i veicoli registrati.

Come nelle moderne rievocazioni della Mille Miglia ed anche per restare in tema della produzione cinematografica, vi è stato un “Ferrari Tribute” con due rosse Ferrari 308 ed una 512 TR in un inconsueto bianco polare che rammentava la Testarossa monospecchio  presente nella serie televisiva “Miami Vice” del 1984,  sempre realizzata da Michael Mann.

I partecipanti alla registrazione e punzonatura delle vetture hanno ricevuto, come anticipato, il libretto di partecipazione con sigillo in pelle della nota azienda “Cuoio Schedoni Modena” produttrice delle famose valige su misura per le Ferrari.

Speciale cadeau, una stampa offerta dal Maestro d’arte e scultore Alessandro Rasponi, raffigurante la Ferrari 340 America Vignale Berlinetta che giunse, sebbene danneggiata, vincitrice, guidata da Villoresi alla Mille Miglia del 1951.

Ma per gli storici, come noi, gradita anche una cartolina (non viaggiante) riprodotta nel 1997 per celebrare i primi 50 anni della Ferrari, raffigurante l’Asso della Caccia italiana nella Guerra del ‘15 Francesco Baracca, che portava sul suo biplano il Cavallino Rampante. Enzo Ferrari ricevette questo simbolo dalla madre dell’Eroe nel 1924 e lo fece diventare l’emblema dei futuri successi della sua Scuderia. Presenti anche alcuni veicoli di supporter dell’evento, che per ragioni di età non avevano partecipato alle riprese, ma che per le loro indubbie valenze estetiche e storiche sono state ben gradite al pubblico presente:

Alfa Romeo 1900 Sprint cabriolet Pininfarina, Lancia Appia coupè Pininfarina ed una tra le Maserati più eleganti: la Sebring 3500 GT i, carrozzeria Vignale.

Presenti anche alcuni veicoli da lavoro che hanno partecipato alle riprese, come una Fiat Campagnola Ar 51 B del Corpo Forestale od un Lancia Appia furgone ex Rai TV, una 500 C Cassonata, un Autobus realizzato su telaio OM Tigrotto ed un Fiat 680 N carro-gru.

Al centro dell’attenzione, comunque, le vetture storiche classiche del periodo, che hanno fatto da comparse nel film di Mann: le varie 500 C (meglio conosciute come Topolino), le Fiat 1100 103: bauletto, E, TV ed una rarissima Elite ‘56 Vignale, l’Alfa Romeo Giulietta, due Fiat 1400, tra cui una elaborata Abarth e che ha partecipato a varie Mille Miglia storiche, Lancia Ardea ed Appia seconda serie, alcuni VW Typ 11 (Maggiolini) e Porsche 356 coupè, VW Karmann Ghia coupè. Per la componente inglese presenti, in rappresentanza, una Jaguar XK 120 OTS del 1951 ed una Austin Healey BNA 100/6 del 1957.

Nel briefing di istruzioni prima della partenza, Marzio Cavazzuti ha ringraziato gli sponsor, tra i quali non ancora citati, la Autocarrozzeria XCARS, il Circolo della Biella e la SCP Rapid Prototyping.  Carlo Carugati, Direttore Artistico del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic, ha incuriosito i presenti, annunciando che dopo pranzo, grazie alla “macchina del tempo” ci sarebbe stata un’intervista con Piero Taruffi

Presente il Vice Questore Enrico Tassi, che ha portato i suoi saluti e che fin dall’inizio di quest’avventura ha dato il suo supporto alla produzione ed a questo evento, fornendo una vettura della Polizia Stradale che ha guidato il gruppo fino a Pian del Voglio. Tra le curiosità che ci ha raccontato, pare che l’uscita di Pian del Voglio, da quando è stata inaugurata la Direttissima per Firenze, veda in uscita una decina di veicoli al giorno. Con il nostro Raduno abbiamo quindi fatto cambiare le statistiche.  Il tempo inclemente e fortemente autunnale ha messo alla prova le vetture, ma soprattutto i tergicristalli e i trattamenti di detailing operati su di esse.  Alcuni veicoli hanno infatti avuto problemi con i tergi (che usando queste vetture in contesti meteorologicamente più favorevoli, sono accessori che spesso vengono trascurati) e solo una vettura, ha avuto bisogno del Carro di Assistenza, messo a disposizione della Franzoni Auto Divisione Classic: la Austin Healey che ha accusato prima, problemi alla batteria, ma anche dopo la sostituzione, ha confermato che il problema di fondo era nell’alternatore purtroppo non segnalato da una spia non funzionante.

Comunque, con una media degli 80 anche 90 Km/h il convoglio ha raggiunto la prima tappa del percorso, Bruscoli, dove presso il Museo Storico e della Linea Gotica si è tenuta la timbratura del passaporto di partecipazione. Anche un intrepido con la Vespa ha raggiunto questa tappa! Sia al mattino che al pomeriggio è stato possibile visitare questo importante Museo che è diviso in quattro sezioni che vanno: dalla Geo- Paleontologia, con reperti di minerali e fossili risalenti alla nascita dell’Appennino; Archeologia, con reperti dal periodo Etrusco al Rinascimento; Cultura Contadina, con oggetti e macchine delle montagne;

e la Linea Gotica, che comprende residuati bellici e buffetterie degli eserciti della Seconda Guerra Mondiale.

La meta, infine, definita, è stata una delle tappe di percorso storica della Mille Miglia, il “Passo della Futa”, presso il Ristorante omonimo della famiglia Poletti dal 1890, ben 5 generazioni, che con un menù di eccellenza, tipicamente Toscano ha rifocillato gli infreddoliti partecipanti.

Al termine del pranzo, come anticipato, si è tenuto il piccolo “recital” tenuto dal Direttore Artistico del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic, che ha coinvolto tutti i partecipanti, sintonizzandoli nel 1984 ed assistendo quindi, come davanti ad un televisore, ad una intervista inedita, realizzata dal giornalista Guido Vergani, che ebbe l’opportunità di essere passeggero dell’Ing. Taruffi nel corso dell’edizione rievocativa 1984 della Mille Miglia. E sebbene questa 1^ Centomiglia non fosse una gara vera e propria, non sono mancate alcune premiazioni, tra queste, due ad equipaggi bresciani, quali l’avvocato Flaminio Valseriati, vincitore di ben 3 Mille Miglia rievocative e Sara Bergomi che ha riportato in strada, grazie al Film di Mann la Jaguar XK 120 OTS che tanto amava il fratello prematuramente scomparso.

Prima di tornare a Modena e dopo aver ringraziato il patron Poletti del Ristorante Passo della Futa, nuovamente tappa a Bruscoli, dove il gruppo è stato accolto con gradite caldarroste e vin brulè. Si è fatto tardi e la pioggia, che non ci ha abbandonato per tutto il pomeriggio e la nebbiolina autunnale, ci hanno costretto con mestizia a tornare verso Modena e per alcuni equipaggi, oltre. Unanimi i consensi nell’affermare che questo evento si spera possa essere non un’occasione unica, ma l’inizio di una serie di eventi che ha creato un gruppo affiatato e coinvolto da quella passione che Marzio Cavazzuti, Presidente del Club Volkswagen Italia, porta avanti dal 2005 sotto il motto: Storia, Passione, Cultura!

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Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.