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Tesla Revolution 2017: chi può, deve!

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“Ci sono due scelte fondamentali nella vita: accettare le cose come sono o accettare la responsabilità di cambiarle.”

Denis Waitley

Noi che amiamo e custodiamo il passato del nostro presente abbiamo deciso di partecipare, il 25 Marzo, alla 2° edizione del Tesla Revolution organizzato dal Tesla Club Italia, per scoprire cosa ci riserva il futuro. 400 curiosi appassionati e “Tesla Owners” si sono riuniti nel contesto dell’Hotel e Golf Club le Robinie a Solbiate Olona (VA).

Il Tesla Revolution nasce con l’obbiettivo di fare comprendere i vantaggi dell’auto elettrica e di come metterli in pratica attraverso l’azienda Tesla ed i suoi proprietari che assumono un ruolo da protagonisti di questa rivoluzione. Siamo in un periodo storico dove il cambiamento diviene necessario per il benessere delle generazioni attuali e di quelle che verranno.

L’intervento di Gabriele Zanini (di ENEA ndr.) ha evidenziato l’emergenza inquinamento in Italia: i limiti giornalieri delle polveri sottili nelle aree urbane durante l’inverno hanno superato di molto la soglia di sostenibilità. Negli ultimi tempi, sono stati registrati 84.000 casi di morti premature all’anno in Italia dovute all’inquinamento atmosferico, che comporta alti costi a livello sanitario ed economico. L’impatto ambientale dei trasporti costituisce una grossa fetta di questo inquinamento, misurabile in circa il 35%.

Durante la conferenza si è discusso su queste problematiche e sulla loro possibile risoluzione nei prossimi 30 anni. Storie come quella di Andrea Chiaudano (fondatore della pagina Facebook “Aboliamo il motore a scoppio” e imprenditore) fanno riflettere. Andrea, stanco dello smog della sua città, ha deciso di fare qualcosa in prima persona e nell’arco di una settimana ha venduto tutti i suoi veicoli con motore a combustione, compresa la bellissima Toyota GT86, acquistando veicoli a motore elettrico. Il cambiamento della mentalità diventa fondamentale se si vuole rispettare la natura, se stessi e gli altri.

Venendo al file rouge della giornata, è bene precisare che Tesla è restato argomento di collegamento degli interventi data la natura non commerciale dell’evento, evitando elegantemente interventi troppo pubblicitari. Gira gira, però, qualche punto è stato preso in considerazione.

Partiamo dal principio: perché comprare una supercar con i costi di gestione di un utilitaria ed il confort di un monovolume di lusso? Essere possessori di una Tesla non significa solo guidare una auto elettrica, come affermato dai proprietari, ma è una vera esperienza che ti cambia la vita. Le prestazioni sono esaltanti: 700nm di coppia disponibili fin da subito capaci di farla scattare da 0-100 in maniera fulminea. Quando la guida comincia ad annoiarti puoi affidarti all’autopilot, ma sempre con un occhio vigile, in quanto è ancora in fase di perfezionamento.

A questo punto incuriositi abbiamo chiesto ad uno dei proprietari di fare un giro nei dintorni e provare un pò della Tesla experience. Marco Bevilacqua, imprenditore del settore energie rinnovabili, ci ha fatto fare qualche km con la sua Model S P60, “modello base” da meno di 5″ sui 100 Km/h.

Dato che non abbiamo voluto provare su strada aperta, ma già evidente nella spinta immediata ai bassi regimi. Oltre alle performance, c’è il confort, superiore a molte concorrenti. Finestrini senza montante come su un coupè, sedili che ti avvolgono con sicurezza e l’assenza del tunnel centrale nella parte posteriore consentono di affrontare i lunghi viaggi in assoluta calma e comodità senza il benchè minimo rumore del motore.

Tra i vantaggi nei costi di gestione, è emerso che chi l’ha acquistata prima di gennaio può ricaricarla gratuitamente. Ai notevoli vantaggi dal punto di vista fiscale (dimenticatevi di bollo e superbollo perché pure se hai 400cv le auto elettriche non vengono tassate), si aggiunge il costo dell’assicurazione: pari a quello di uno scooter di piccola cilindrata.

Un’altra nota positiva viene dagli interventi di manutenzione, perché come diceva Ford “Quello che non c’è, non si rompe!” e l’auto elettrica rispetto a quella a combustione termica ha meno componenti in movimento, quindi si limita a interventi ordinari. Le uniche parti soggette a usura sono le batterie, considerando che sono garantite 8 anni, una volta cambiate l’auto ritorna come nuova. La rigenerazione in frenata permette anche di risparmiare su dischi e pastiglie freno (si parla di 200.000km con le pastiglie originali).

A proposito di consumi i “Tesla Owners” confermano i consumi dichiarati dalla casa, anche se è tutta una questione di “piede”. Con un pieno di energia elettrica si percorrono mediamente tra i 360-385 km, a seconda del modello che si è scelto. Per fortuna la grossa rete capillare (700 in Europa) di Supercharged Tesla, permettono di ricaricare in 75 minuti il 100% della batteria. E’ previsto un piano di ampliamento dei distributori di corrente elettrica con l’arrivo della Model 3.

Parlando di consumi e di autonomia, si è toccato il problema del RANGE ANXETY , fenomeno che pian piano sparirà. Siamo ancora abituati a fare il pieno delle nostre auto benzina e diesel dimenticandoci della percorrenza, ma questo ragionamento non può essere fatto su un auto elettrica. Diventa fondamentale programmare il viaggio, curandosi di verificare le soste. Nei prossimi anni non sarà cosi. Già l’azienda Italiana Duferco Energia sta ovviando a questo problema ampliando la rete complementare ai Superchargerd Tesla e ai destination charging (punti di approdo dove dormire, mangiare e parcheggiare avendo a disposizione la ricarica dell’auto).

Per il momento ci si può fidare dato che c’è chi è venuto dalla Spagna, facendosi piu di 2000km…

L’autosufficienza energetica è un altro punto che si è trattato al Tesla Revolution. Con nuovi sistemi di acquisizione e stoccaggio dell’energia, per esempio il “power wall 2”, presentato da Tesla con una capacità di scarica pari a 13.5 kw/h, si possono collegare in serie fino a 9 unità per una capacità complessiva di 121,5 kw/h. Una singola unità è in grado di soddisfare l’utilizzo di energia di un’intera famiglia, sempre se vengono ridotti all’interno delle abitazioni tutte le fonti di consumo (utilizzando dalle banali lampadine agli elettrodomestici ad alta efficienza energetica). Con l’energia residua, si può ricaricare la propria bicicletta oppure l’auto elettrica.

Tutto sommato è stata una giornata ricca di spunti, oltre ad essere un vero e proprio raduno dei possessori Tesla, per essere precisi 42, che non è poco considerando il costo che varia dagli 80 ai 150 mila euro. Comprare una Tesla oggi significa far parte di un Elite, cui pochi possono accedere, ed è conveniente se si considera l’acquisto di una supercar di pari valore. Il  risparmio è notevole. Questo spiega anche il motivo perché le auto elettriche mantengono il valore, senza grosse svalutazioni sul mercato dell’usato.

A breve arriverà la nuova Model 3, la piu piccola di casa Tesla ad un prezzo accessibile, sarà questa la vera Rivoluzione?

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