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CinemAlfa: l’incontro di due passioni

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Cosa succede quando due passioni si incontrano ce lo racconta Ivan Scelsa, presidente dell’associazione CinemAlfa che ci ha, gentilmente, concesso una breve intervista.

Ivan Scelsa

Ivan Scelsa

Come e quando nasce l’idea di avviare un’associazione come questa?

L’idea di dar vita ad Associazione CinemAlfa nasce nell’estate del 2011, quasi casualmente. Con gli odierni il Vice Presidente Daniele De Rosa e la Responsabile della Segreteria, Maria Flora Renzo, tutti provenienti da pregresse esperienze associative, abbiamo avuto l’ambiziosa idea di riunire gli appassionati di automobilismo e cinematografia in un’associazione unica nel suo genere. L’idea nasceva dalla necessità di dare un’impronta diversa, differentemente culturale rispetto a quelle proposte sul palcoscenico associativo presente nella penisola, promuovendo un’attività diversa rivolta, nel contempo, anche al mondo del cinema, altra mia piccola velleità di appassionato.

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Ci puoi raccontare, più approfonditamente, di quali attività si occupa la tua associazione?

Le autovetture dei soci entrano a far parte di un database costantemente aggiornato che ci consente di fornire alle case di produzione cinematografiche che ci contattano la più ampia scelta possibile nella selezione di vetture da impiegare nella realizzazione dei più disparati progetti, dal lungometraggio al cortometraggio, dal documentario al servizio fotografico pubblicitario. Ovviamente in questo database entrano a far parte anche vetture di altri marchi, non solo Alfa Romeo. Questo avviene per due principali motivi: uno legato a specifiche esigenze cinematografiche, poiché le vetture da portare in scena devono necessariamente essere varie; il secondo dovuto al fatto che molti soci non sono solo collezionisti Alfa Romeo, ma anche di altri marchi.

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Ad una prima e forse superficiale riflessione la passione per il cinema e quella per l’automobilismo d’epoca sembrano due passioni indipendenti; cosa lega queste due passioni, secondo te?

Hai ragione, il primo impatto potrebbe essere questo, ma non è così. Fatta eccezione per le pellicole storiche, prova a citarmi un esempio di pellicola ambientata nel Novecento che non abbia, almeno in una scena, la presenza di una vettura. Non credo ne troverai molte. L’automobile è parte integrante del tessuto sociale, è essa stessa parte dell’arredo urbano: un pezzo vivo della vita di ogni italiano. E’ un’icona di stile da cui nessun uomo contemporaneo potrebbe separarsi. E poi, pensaci: sono nate quasi contemporaneamente, hanno vissuto le stesse vicissitudini storico economiche.

Concordo con te Ivan; da appassionato di cinematografia non ricordo tanti film in cui una vettura non incarni tali valori.

Torno indietro e cambio vita (Film)

Torno indietro e cambio vita (Film)

Come mai hai scelto proprio il marchio Alfa per la tua associazione? Per passione, come immagino, o anche per altri motivi?

E’ il marchio che più di tutti rappresenta i cambiamenti di costume della nostra società, l’alternarsi delle mode, la passione ed il “made in Italy”. Basti ricordare pellicole iconiche che hanno letteralmente fatto la Storia. Parliamo di film di pregevole fattura come “8 e mezzo” e “Giulietta degli Spiriti” di Federico Fellini, “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti, “La bella di Lodi”, “Roma a mano armata” di Umberto Lenzi, fino al recentissimo “Vallanzasca Gli Angeli del Male” di Michele Placido. E’ indiscutibile poter collocare la Casa milanese nell’olimpo dei marchi più fascinosi e famosi al mondo. E poi, perdonami l’inciso, sono cresciuto con un papà Alfista…come avrei potuto non esserne influenzato?

Sede CinemAlfa

Sede CinemAlfa

Capisco. Secondo te, Ivan, il marchio Alfa viene scelto principalmente per film di produzione italiana o anche per quelli di produzione estera? Ci puoi fare alcuni esempi?

Non è solo un fenomeno nazionale, tutt’altro. Basti ricordare Dustin Hoffman nella sua lunga cavalcata solitaria alla guida di un Duetto prima serie rosso ne “Il Laureato”; o i più recenti cameo delle Alfa 159 nere nelle pellicole “007 Quantum of Solace” e “Johnny English”. Nel mondo c’è fame di italianità: la si vive con poetica differenza, con quel senso di “cuore italiano” di cui spesso si parla oltralpe e del quale, solo noi sembriamo non capire e sfruttare a pieno l’effetto. Anche i Soci di CinemAlfa hanno già preso parte a svariati progetti cinematografici di caratura internazionale. Mi piace sottolineare la nostra partecipazione a “Era Santo, era uomo” il lungometraggio per la Rai dedicato alla passione per la montagna di Papa Giovanni Paolo II. E ancora: il lungometraggio “Antonia” per la regia del giovane regista Ferdinando Cito Filomarino, nipote del celeberrimo Luchino Visconti, la fiction televisiva “La strada dritta”, la pellicola appena uscita nelle sale “Torno indietro e cambio vita” con Raoul Bova, i videoclip per la cantante Deborah Iurato e per la band Letifica, e ancora: sigle televisive, reclame pubblicitarie e documentari, tra cui “Eurocrime”, dedicato al poliziesco all’italiana dal regista statunitense Mike Malloy in cui compaiono, con le nostre vetture, i registi e gli attori che hanno fatto grande il genere.

Proprio in tema di vita di stile, lo scorso mese di giugno, l’Alfa Romeo 2000 Spider Touring del nostro socio Giancarlo è stata protagonista a Brescia di un documentario realizzato per un’emittente degli Stati Uniti sul culto dell’aperitivo e del locale serale “cool”. E per questo progetto ci hanno espressamente richiesto uno spider Alfa Romeo, segno che l’italian style nel mondo è un marchio vincente!

Il marchio Alfa è più adatto a generi specifici di film (se si quali) o è trasversale ad ogni genere?

Sicuramente nelle pellicole di genere “poliziottesco”, quelle in cui le Giulia e le Alfetta della Polizia rincorrevano quella del malvivente di turno, spesso anch’esso su un’Alfa, garanzia di prestazioni, grinta ed affidabilità. Ma non solo e nella sede di Associazione CinemAlfa si potranno scoprire tante altre sfaccettature, alcune delle quali davvero inedite ed inaspettate per i più. Il nostro Centro Studi ha una biblioteca a disposizione di chi volesse approfondire la propria cultura cine-automobilistica in cui i testi sono suddivisi in due distinte aree d’interesse, quella automobilistica e quella cinematografica. Dalla loro consultazione, dalle locandine alle pareti e dall’affascinante oggettistica, all’occhio del visitatore si aprirà un mondo nuovo, un punto di vista che integrerà la fascinosa suggestione della dozzina di Alfa Romeo presenti.

Concludendo l’intervista ti chiedo, c’è qualche simpatico aneddoto, relativo all’associazione CinemAlfa, che ti va di raccontarci?

Il clima gioviale, improntato sulla condivisione di una comune passione e dell’amicizia, quella vera, è la carta vincente del sodalizio. Quasi duecento soci, da nord a sud, con un gruppo pugliese egregiamente seguito da Alessandro Ottombrini, il Responsabile dell’Area Sud, sono il più bel biglietto da visita che un Presidente può presentare al pubblico. Ogni socio è importante e parte essenziale di questo piccolo grande progetto, coinvolto emotivamente, non spettatore ma protagonista davanti alla macchina da presa. CinemAlfa, passion for cars & movies!

Ivan, ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e auguro un grande in bocca al lupo, da parte di VitadiStile.com, a te e a tutti i membri di CinemAlfa per le vostre attività future.

Vi invito visitare il sito di CinemAlfa per scoprire ulteriori curiosità sull’associazione e restare aggiornati riguardo le loro iniziative.

Aut

Classe 1988 (inguaribile ottimista), nato a Piacenza, diplomato al liceo linguistico, laureando in scienze internazionali e diplomatiche presso l’università di Bologna. Follemente innamorato, da sempre, di cinema e letteratura poiché, oltre a essere ottimi mezzi di comunicazione sono al tempo stesso anche insostituibili fonti di apprendimento e intrattenimento, che consentono di vivere molteplici vite nell’arco di una sola. Sogno nel cassetto: apportare un contributo rilevante al mondo; e badate…non lo dico tanto per dire; lo dimostra il fatto che non sia in lizza per nessun concorso e che nemmeno abbia intenzione di candidarmi.