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Erba Motori 2025 – Una Nobile Causa

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L’APPUNTAMENTO ANNUALE AL LARIO FIERE, TANTO VOLUTA DA ANGELO COLOMBO, CAMBIA NOME MA RIMANE FEDELE A SÈ STESSA, UNENDO AUTO MERAVIGLIOSE E SOLIDARIETÀ

Foto di Augusto Pellucchi

L’11 e il 12 ottobre la ormai collaudata e amata Mostra Scambio, organizzata dall’Associazione Amici della Paraplegia, nata a Osnago e spostatasi di recente a Erba, si evolve in Erba Motori, mettendo auto e moto di ogni genere, dalle stelle dei grandi concorsi alle piccoline per tutti, al servizio della ricerca sulla lesione del midollo spinale, alimentando la speranza e accendendo un sorriso a chi ne ha più bisogno. Una formula che attira numerosi spettatori e possessori di storiche, alla quale i tanti club e i numerosi volontari sono sempre ben lieti di supportare in tutti i modi possibili, creando uno sforzo titanico che regala grande spettacolo tra auto, moto, ricambistica, camion d’artista, il tributo all’Alfa 75, il compleanno alla Citroen DS, attività per i più piccoli come il simulatore, i primi quarant’anni dell’Autobianchi Y10, la passeggiata autunnale nei più bei punti della verdeggiante provincia lecchese e l’attesissimo concorso d’eleganza.

UN EROE IN MOTO

Foto di Augusto Pellucchi

Chi, come tanti nell’ambiente delle auto storiche, conosce Angelo Colombo non può assolutamente non volergli bene: per 365 giorni all’anno, immancabilmente, questo instancabile omone, in sella alla sua carrozzina, con testardaggine e audacia, organizza questa grande festa, che da oggi si chiama Erba Motori. Tutto è iniziato quando, più di trent’anni fa, Angelo è rimasto invalido sul lavoro, ma non si è perso d’animo e ha offerto il suo corpo alla scienza. Ha conosciuto così il professor Giorgio Brunelli, un gigante della scienza, che ha sperimentato nuove tecniche per ripristinare il funzionamento delle gambe. Un professore che è sempre stato anche un grande amante della Fiat 600, il cui esemplare, uno dei primissimi immatricolati, è stato dato in dono allo stesso Angelo. Da allora Angelo Colombo, grazie alle opportune modifiche, partecipa a numerose manifestazioni con la sua 600 blu, per promuovere l’importanza della ricerca e il valore dell’amicizia, grandi virtù che raggiungono l’apice con questa mostra scambio, Erba Motori, che nel tempo ha conquistato il cuore di molti.

È TEMPO DI ANNIVERSARI

Foto di Augusto Pellucchi

A Erba Motori 2025 è stato dato risalto ad alcune delle ricorrenze più sentite di quest’anno riguardanti modelli che, a modo loro, hanno lasciato il segno. Alla Citroen DS, qui ben rappresentata da una tinta di bianco, sono stati resi gli onori per i suoi settant’anni, qui raffigurata come fedele compagna dell’Ispettore Ginko, il principale avversario di Diabolik ed Eva Kant. Una scena che è stata realizzata grazie al supporto della stessa casa editrice che da sempre pubblica le storie del ladro mascherato, l’Astorina, che ha prestato le sagome dei tre personaggi, ben felice di unirsi alla nobile battaglia di Angelo. Quaranta candeline le ha spente una berlina molto rimpianta, l’Alfa Romeo 75, l’ultima del biscione ad essere stata totalmente pensata e costruita prima dell’arrivo di Fiat, di cui erano presenti alcuni esemplari portati dall’Alfa Romeo Club Brianza. Ormai non più giovane pure la Y10, l’utilitaria fighetta fatta a Desio in mille allestimenti, a suo agio con il Registro Autobianchi, dove si è tenuta quasi per mano con la grande ospite dello stand di Passion Car Italy, ovvero quella Lancia Y che, esattamente trent’anni fa, ne ha preso il posto.

AMICI E NON RIVALI

Foto di Augusto Pellucchi

Una delle cose belle dell’associazionismo automobilistico è che, al di là dell’appartenenza a marchi, modelli e filosofie differenti, ci si riesce a trovare un punto d’incontro, come da sempre si dimostra ad Erba Motori. presentissimi i registri e club di Fiat, Autobianchi, Gilera, Abarth, Alfa, Lancia, NSU; seguiti da quelli multibrand come Milano Historic Cars Club, CNO, Monza Auto Moto Storiche, Brianza Classic Team, dal sodalizio dedicato alle auto della Polizia di Stato e ai numerosi Motoclub e associazioni di vespisti provenienti da un po’ tutto il territorio, oltre ovviamente al registro dedicato alla 600. Tutti che fanno squadra insieme per far sì che Angelo Colombo e la sua associazione porti a termine questa grande missione di generosità. Sul posto, tra le auto esposte, anche alcune che non hanno visto l’ora di tornare in strada con un nuovo proprietario: Lancia Appia Vignale, Porsche 911 GT3 RS, Alfa Romeo Alfetta America, ma anche la Buick Skylark decapottabile portata da Gabriele Sirtori, in arte e sul lavoro meglio conosciuto come Gasi, che non ha mancato di far sentire la sua vicinanza alla causa di Angelo Colombo. Tra le auto in bella vista è stato obbligatorio andare a fotografare e osservare per benino l’Iso Rivolta IR300; l’Alfa 33 della Polizia di Stato; la Giulia GTAm verde pino, una delle pochissime fatte; e l’Abarth 1000 SP, nata in una manciata di esemplari su base Alfa 4C.

BISONTI BUONI E YANKEE

Foto di Augusto Pellucchi

A Erba Motori 2025 i mezzi pesanti, in primis Iveco, Scania, Renault e persino un Kenworth hanno fatto sentire le loro trombe ai piedi delle montagne. L’Indiano, un’istituzione del trasporto su gomma, ha catturato l’attenzione con il suo bestione in tema nativo americano, con sul rimorchio una moto a tre ruote. Il CNO, ambasciatori di Detroit nel Nord Italia, ha portato di sabato una rassegna di V8 come Camaro, Mustang, Challenger, Trans Am ed Eldorado.

TRA LAGHI E CAMPI

Foto di Augusto Pellucchi

A Erba Motori 2025 Angelo Colombo e la sua associazione hanno voluto riconfermare quel legame fondamentale con il loro territorio, quello della Brianza lecchese fatta di colline e strade tranquille, portandoci i molti equipaggi su vetture dai vent’anni in su. Una lunga carovana, di oltre 200 auto e altrettante moto e scooter, scortata dalle numerosissime Vespa ronzanti e dall’Arma dei Carabinieri, ha percorso circa 30 chilometri che hanno previsto una sosta in una delle più belle cascine della zona. Vecchie e affezionate conoscenze, come i signori sulla Lancia Augusta carbiolet Belna rossa; quello con la Porsche 993 Turbo; la veterana Iveco VM90; la Y10 Igloo, portata dal presidente dell’ACI di Novara Paolo Pinto; e il coraggioso automobilista tedesco arrivato dopo oltre 1000 Km con la sua Opel Monza. Tutte unite insieme a tante new entry del calibro di Ford Fairlaine 500 o della maestosa Mercedes SLR McLaren.

BELLEZZA A FIN DI BENE

Foto di Augusto Pellucchi

Il concorso d’eleganza è sempre stata la parte clou di Erba Motori, dove una squadra di giudici, capitanata dal grande esperto Carlo Carugati, ha riunito alcuni must del parco storico italiano e pezzi degni di Villa D’Este o Pebble Beach. La particolarità di questo capitolo della rassegna è la presentazione di ciascuna vettura raccontando il contesto in cui è nata, con la sua musica, la sua verve e la sua spensieratezza, attraverso una sfilata di modelle in abiti originali di quei periodi, tutti facenti parte della collezione di Titti Valsecchi di Garage Storico. Abbiamo visto un completo alla Rita Hayworth abbinata alla Citroen Traction Avant; alla Lancia Ardea e alla Fiat 501. Grande tributo a Grace Kelly in onore ad Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato, veterana della Targa Florio; Mercedes 220 S Ponton; Fiat 1100 Spider e Chevrolet Corvette prima serie. Minigonna e note dei Beatles per accogliere le; Fiat 1500 spider; Maserati Indy; Fiat Dino Spider e Saab 96. Pantaloni a zampa e musica degli Abba in descrizione ad Autobianchi A111; Lancia Fulvia coupé; Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta; Citroen Dyane ed NSU Prinz TT. Abiti dei più grandi stilisti italiani contemporanei al fianco di Ferrari 360 Spider, qui con un bel cambio manuale; Ferrari 412, in un esclusivissimo allestimento curato dalla carrozzeria Pavesi; Rolls Royce Corniche; Lancia Delta HF, quella a trazione anteriore; Fiat Barchetta e Jaguar XK8. Titolo di Best in Show conquistato dall’inimitabile Mercedes Benz 300 SL roadster, con tanto di hard top, color blu scuro con interni panna, di Massimo Sordi, una cosa che definire unica sarebbe troppo riduttivo. Il Premio Auto D’Epoca, in onore del recentemente scomparso direttore dell’omonima rivista Maurizio Catozzi, è andato alla Fiat 508C Nuova Balilla molto particolare, perché in doppia tinta blu e nero, con tetto apribile, che una nobildonna si è fatta fare su misura dal misconosciuto ma raffinato carrozziere padovano Simonetti, e più avanti scampata ad una sfigurazione che l’avrebbe trasformata nel dopoguerra in un autocarro. Il premio conferito dallo sponsor Mafra è stato preso dalla possente Deltona, nella serie speciale Martini 6, parte della collezione della famiglia Lamperti, appartenuta al grande Guido che a suo tempo si è occupato delle quotazioni delle Lancia per Ruoteclassiche. Fuori concorso, dal grande fascino, la sontuosa Mercedes 600, la limousine più desiderata del suo tempo.

Foto di Augusto Pellucchi

L’edizione 2025 di Erba Motori, per alcuni la cara e vecchia ex fiera di Osnago, con il prezioso contributo di molti che hanno preso a cuore la causa dell’associazione Amici della Paraplegia, ha portato a casa un risultato di inestimabile valore: un passo in più verso quelle conoscenze che servono alla medicina per ridare le gambe e la serenità a chi, putroppo, il destino gliele ha negate.

Augusto Pellucchi

Classe 1986, appassionato fin da bambino di tutto ciò abbia un motore, un volante e quattro ruote. Per me l'auto è un qualcosa che dà emozioni, non un banale e insipido mezzo di trasporto. Quando non ho niente da fare mi piace girovagare in auto tra i monti del Lario. Portatore inguaribile di una malattia terribile chiamata Virus Alfa.