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Barche e Auto d’epoca alla Settimana Velica Internazionale

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Nel contesto della Settimana Velica Internazionale, una Manifestazione giunta alla III^ edizione ed erede dell’ultra trentennale “Trofeo Accademia Navale”, si è tenuto sabato 27 e domenica 28 Aprile un raduno di vetture storiche e supercar organizzato dal Presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, in collaborazione con il Garage del Tempo di Cecina.

Cinquanta i veicoli selezionati, un vero e proprio museo viaggiante che copriva un periodo storico automobilistico dal 1951, con una Volkswagen Typ 11 ( due vetrini), fino al 2015 con una Ferrari California T. Da segnalare per la rarità una Bristol 403 del 1953, per l’eleganza e lo stile una pietra miliare di Pininfarina, la Ferrari 275 GTB 4 del 1969 del Principe Gaetano Passarelli, giunto appositamente da Salerno. Sempre ammirata la Ferrari 250 GT Europa del 1961, che nella versione in “uniforme”, ci riportava ai famosi inseguimenti nella città di Roma del Maresciallo Spatafora.

Il “Cavallino Rampante” vedeva anche sfilare 400i, 308 GTB, Testarossa, 456 GT, 512 BB e 512 M. Non potevano mancare le Porsche 356, tra le quali una Convertibile D, una 912 ed una serie di 911 nelle varie evoluzioni. Alfa Romeo sfoderava alcuni dei suoi classici anni ’60 e ’70 come il Duetto “osso di seppia” icona del film “Il Laureauto” con Dustin Hoffman, la ormai rara Junior Zagato, che si confrontava con la diretta concorrente, la Lancia Fulvia Sport dello stesso atelier. Presente una Maserati Biturbo, la “Maseratina”, come la chiamava Alejandro De Tomaso, la vettura del tridente più desiderata tra il 1982 ed il 1983; ed infine degna di menzione un classico del British Design la Jaguar E Type roadster 4,2 serie 1 ½ del 1968.

Sabato 27 Aprile l’appuntamento nelle vicinanze di Castiglioncello, dove i partecipanti hanno avuto modo di apprezzare la bellezza ed il fascino che accomunano le barche d’epoca, tra le quali due imbarcazioni del 1946, ormeggiate presso la Marina Cala de’ Medici e le bellissime autovetture.

A riceverle, tre mezzi anteguerra, una Isotta Fraschini (marchio che venne definito la Rolls Royce italiana) modello FENC del 1908, una Peugeot Type 69 Bebè del 1905 ( ricordiamo che la prima vettura immatricolata in Italia è stata proprio una Peugeot) e, sempre anteguerra una vettura simbolo di italianità, la Fiat 508 Balilla del ’34. Dopo la foto di gruppo, nel corso del “crew party” serale di altissimo livello, offerto da Marina Cala de Medici, gli equipaggi di auto e natanti, hanno poi potuto vivere un momento conviviale assieme ai soci del Garage del Tempo di Cecina.

Domenica 28 Aprile si è partiti da Castiglioncello in direzione Livorno ripercorrendo la strada panoramica del Romito conosciuta per essere l’ambientazione del celebre film del 1962 di Dino Risi, “Il Sorpasso”, con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, con destinazione ai Cantieri Benetti all’interno del cui comprensorio, è sito il Fanale dei Pisani, o Fanale Maggiore o più semplicemente il Fanale, che è il faro del Porto di Livorno, ubicato all’imbocco sud dello scalo labronico.

Parcheggiate alcune vetture in formazione tricolore, accolti da una pioggia battente, si è avuta la possibilità di visitare, in esclusiva, questo faro, sorto in epoca medioevale ad opera della Repubblica Marinara di Pisa. Questo faro, risulta essere per fondazione uno dei più antichi d’Italia, sebbene sia stato ricostruito fedelmente a seguito delle devastazioni causate dalla Seconda Guerra Mondiale.

Riprese le vetture, mentre il cielo si riapriva al sole, si è raggiunta l’Accademia Navale dove le rombanti vetture hanno fatto ingresso “ricevendo gli onori” dei Cadetti e passando poi delicatamente al fianco del Brigantino, utilizzato per gli allenamenti, sono state diligentemente disposte, rispettando in prima fila sempre la formazione tricolore e salutate dal Comandante Podico, Direttore dei Corsi, insieme all’Ammiraglio Ribuffo, Comandante dell’Accademia Navale.

Questo Istituto, sorto a Livorno, il 6 novembre 1881 fu fortemente voluto dall’allora primo Presidente del Consiglio dei Ministri del neo costituito Stato, Camillo Benso conte di Cavour, che nel 1861, negli ultimi mesi della sua vita, annunciò di voler unificare “fondendole” le due Scuole navali di Napoli e Genova per creare una nuova Accademia nella città labronica.

Livorno fu scelta per la posizione geografica, vicina alla prestigiosa Università di Pisa, per l’agevole accesso al mare e per le favorevoli condizioni climatiche, infatti nella stessa giornata abbiamo avuto un’escursione termica di 10 gradi con un piacevole caldo tepore del sole dalla tarda mattinata.

Dopo il pranzo, naturalmente a base di pesce, presso il Circolo Sottoufficiali, gli equipaggi seguiti da giovani Guardiamarina, sono stati accompagnati in visita guidata alla struttura storica ed ai modernissimi simulatori di plancia, ove nella Sala Ricreazione principale degli Allievi, il Comandante Perin ha illustrato i contenuti dei piani di studio ed omaggiato tutti i partecipanti di un importante libro dedicato alla Biblioteca Storica dell’Accademia Navale.

Si è quindi tenuto un regolare deflusso dei veicoli in forma di sfilata con scambio di saluti tra equipaggi ed Allievi ed Ufficiali per l’ultima tappa del nostro viaggio con la Marina Militare. Meta, la Terrazza Mascagni dove gli ospiti sono stati allietati dall’esibizione della Fanfara dell’Accademia Navale.

Dopo i saluti è tempo di rientrare. Ancora qualche indugio, guardando le onde mosse del mare, respirando quest’aria salubre, ammirando un’autopompa Fiat 515 del 1931 facente parte della Collezione Enrico Capecchi di Prato… Eppur bisogna andare, anche se una parte di noi sa che tornerà presto in questa Costa degli Etruschi. Grazie alla Marina Militare Italiana, per la cordiale accoglienza ed attenzione nei confronti dei partecipanti e delle autovetture portate in esposizione. Grazie a Marzio Cavazzuti per l’organizzazione e… Avanti tutta!

Aut

Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.