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Serramazzoni assediata dal 6° Jeep e Gipponisti

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Invasione pacifica di Jeep e mezzi militari quella che si è tenuta nel fine settimana del 3-4 giugno a Serramazzoni nell’appennino modenese. Ideatori dell’evento, giunto alla 6^ edizione, Marzio Cavazzuti e Andrea Salvatori.

La particolarità di questo evento dedicato al motorismo militare storico è che in quest’occasione si guarda la storia del trentennio 1915 – 1945 attraverso i mezzi di terra e di cielo che sono stati messi in campo in quel periodo e dei quali alcuni sono rimasti poi in servizio, anche civile, nei successivi decenni. Nelle mostre espositive attrezzate nella Piazza della Repubblica di Serramazzoni, il ricercatore e lo storico, poteva trovare: libri, antiquariato, abbigliamento, modellismo bellico.

Un’occasione anche per entrare in contatto con associazioni che si occupano di ricordare la storia con rappresentazioni di figuranti, come i “Ribelli”, gruppo di ricerca e di rievocazione storica partigiana, o l’Associazione Culturale Q33 Bersaglieri Africa che portavano una riflessione storica sulla battaglia di El Alamein.  Due giorni nei quali anche i partecipanti diretti con i loro mezzi sono stati coinvolti anche emotivamente a partire dall’iscrizione con la consegna dello “zaino di sopravvivenza” con acqua, caramelle con le famose Mou al latte e le dissetanti Serra, ma anche la classica Field Ration D di cioccolato per una dose di 500 calorie.

Quest’anno hanno attirato la nostra attenzione, le biciclette militari portate in Piazza a Serramazzoni dal collezionista Roberto Gonnelli, tra le quali una Bianchi del 1924 con sella FNI dotata di due ammortizzatori anteriori e gomme piene, o quella degli ufficiali, del periodo 24-35. Da notare che queste biciclette erano dotate di un solo freno anteriore, in quanto il bersagliere, frenava posteriormente con lo stivale. Ma attenzione a come si usava lo stivale in frenata, perché se lo si consumava troppo si era consegnati e salvatano le libere uscite… I militari svizzeri, nel 1944 avevano addirittura un doppio freno posteriore.

Noi abbiamo questa volta viaggiato su un Dodge WC 51 Canadese passo corto dotato di un poderoso Chrysler 6 cilindri. Presente anche un Autoblindo Ford M20 con 6 ruote motrici, naturalmente benzina, 6 cilindri, 7.000 cc del 1942 prodotto in 3500 unità e dotato di mitragliatrice calibro 50.

Naturalmente a far da padrone le Jeep  Willys, mezzo che oltre ad essere un’autentica icona nell’immaginario collettivo del XX secolo, costituiscono uno degli elementi che hanno reso quanto più popolare il “mito americano”. Presenti anche alcune ultime Ford Mutt Vietnam (alcune ancora vennero utilizzate nella Guerra del Golfo).

Sabato pomeriggio l’inizio degli eventi con il primo cruising  ed “aperitivo al Campo” presso la Tenuta Raimondi a Valle. In serata si è tenuta la cena conviviale presso la storica Trattoria del Gallo di Serramazzoni. Per gli amanti della storia, vi è da narrare che questa Trattoria fu spesso frequentata dai tedeschi prima, che si rammenta, vi nascosero e ricoverarono un aereo Cicogna che fu poi quello che venne utilizzato per la liberazione di Mussolini. Successivamente venne assiduamente frequentata dagli americani, e vi è ancora una colonna che è rimasta smussata dalle brusche sterzate dei Carri Sherman. Sicuramente oggi come ieri, si mangia bene alla Trattoria del Gallo e questo ci fa comprendere come la storia, non è fatta solo di campi di battaglia, ed oggi di musei. Anche una Trattoria ha molto da raccontare, se vi è chi sa ricercare e raccontare la storia.

Domenica 4 giugno è stata la giornata più intensa della due giorni. La mattinata ha visto una cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dei Caduti in Piazza Tasso accompagnati dalla Fanfara dei Bersaglieri di Scandiano. Incontro con la Guardia Civica Tricolore, in sfilata che ha dato il benvenuto al sorvolo aereo curato dal  HAGHistoric Air Group  con due velivoli: Cessna 01 BIRDDOG e un ZLIN Acrobat Special monoposto.

Ritornati in Piazza della Repubblica, la colonna di mezzi storici militari si è avviata per le “ Vie della Storia”.  Il nostro Dodge WC 51, nonostante la sua mole si muove con disinvoltura.  Il raggio di sterzata, a causa anche delle enormi ruote non è dei migliori, ma il mezzo se la cava lo stesso molto bene.  Il cambio è come quello degli antichi camion o pulmann: doppietta, doppietta, grattata e la marcia si inserisce. Il motore è più silenzioso del differenziale, del resto è un mezzo che se potesse parlare ci potrebbe raccontare di tante cose peggiori ci fossero ai quei tempi.

Tra sali e scendi con il nostro mezzo “compatto” siamo così arrivati all’Aperitivo al Campo presso il Caseificio Santa Rita e più tardi il “rancio” all’Antica Trattoria Cacciatori di Pompeano nella comunità montana del Frignano. Prima di tornare sui nostri passi non ci siamo lasciati sfuggire l’opportunità di visitare il Castello di Pompeano, residenza privata, restaurato negli ultimi 20 anni. La Rocca risale al XIII° secolo  ed all’interno è stata restaurata con garbo con documentazione dei lavori eseguiti.

Ripresa la “marcia”, tra una doppietta e l’altra, la colonna è rientrata verso il centro di Serramazzoni, attraverso la via Giardini, sulle orme della ferrovia Modena-Pavullo. Complimenti a Marzio Cavazzuti ed Andrea Salvatori per quest’occasione di formazione storica e culturale. Arrivederci alla prossima edizione di Jeep e Gipponisti – Serramazzoni 2019.

Aut

Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.

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