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Il Motor Show vuole tornare grande offrendo molte iniziative

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Lo scorso 19 Giugno 2017 abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Motor Show presso l’Hotel Gallia a Milano, sicuramente una location molto #vitadistile. Saltiamo i preamboli dato che tutti avrete seguito le vicende alterne della kermesse automotive italiana e vediamo cosa è emerso dagli interventi.

Sollecitato dalle domande, il Motor Show Director, Rino Drogo,  ha dichiarato, che nella nuova gestione diretta del Motor Show, da parte di Bologna Fiere,  giunta alla seconda edizione, non si vuole fare concorrenza a nessuno, non si vuole ambire ad essere un Salone Classico, anche se si aspira ad essere un “anello di congiunzione tra consumatore e Car Maker”.

Antonio Bruzzone, Direttore Generale di Bologna Fiere, ha illustrato con giusto orgoglio i progetti di restauro dell’area espositiva che si conta di poter concludere con un rinnovamento completo per il 2022. Quindi progetti di respiro che danno l’idea della grinta con  la quale la nuova gestione ha intrapreso l’impegno.

A dar manforte a questo progetto, il direttore Generale dell’ANFIA , Gianmarco Giorda, che ricorda come il settore automotive  sia settore trainante dell’economia italiano con un milione di persone che tra dirette ed indotto lavorano per esso.  Romano Valente, Direttore generale dell’Unrae, ha evidenziato come l’aspetto dell’anzianità del parco circolante in Italia, sia elemento che, se ben gestito, possa dare spazio alle aziende per operare con serenità. Rino Drogo, risponde a contraltare facendo però presente che i maggiori scettici sul mercato italiano e quindi sull’investimento in eventi come il Motor Show, sono stati proprio le case costruttrici di automobili, tanto che nel 2016 si sono avute 41 case presenti (pari al 67% del mercato auto italiano).

Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor Motor Show ha evidenziato come, dopo aver perso il 40% del mercato con la crisi del 2008, il settore si sia ripreso, ed ancora nel 2017, il dato a maggio, porti il segno + con un 8,5 % maggiore rispetto al 2016 (non ci è stato detto però in che percentuale abbiano inciso le Km zero e gli acquisti da parte degli autonoleggi). Ha aggiunto che le previsioni del 2017 danno un immatricolato a fine anno che ritorna sui  due milioni di esemplari, a fronte di un parco circolante di 37 milioni di veicoli circolanti.

Rino Drogo ci ha tenuto ad evidenziare il format espositivo uguale per ogni casa che ci si augura serva per una riduzione dei costi, oltre a sottolineare che non vogliono fare un “Salone Classico”. Quello che invece ci piace molto è l’apertura dedicata ai veicoli di interesse storico, dove anche quest’anno vi saranno spazi espositivi dedicati, Gare di formula 1 storiche con una sezione intitolata Heritage: Passione Classic Racing. Novità assoluta, vi sarà una sezione dedicata a Mostra Scambio: Padova è avvertita!

Naturalmente il grande evento avrà i suoi giovani protagonisti sportivi, ove in conferenza hanno portato la loro testimonianza, Mirko Bortolotti, Lamborghini Factory Driver, Paolo Andreucci, per nove volte campione di Rally italiano, Vanni Oddera, campione di Freestyle e Simone Furlotti Pilota MX2 di Motocross. Riconfermata anche quest’anno la collaborazione con le università con il reparto dedicato ai giovani  progettisti ed alle loro creazioni di formula SAE, rappresentati in conferenza da Stefano Moro del Politecnico di Milano.

In conclusione siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal ricco menù proposto per la seconda edizione 2017 del Motor Show, organizzato da Bologna Fiere. Ci auguriamo che i diretti interessati, le Case costruttrici diano fiducia a questi volenterosi organizzatori. Diceva Drogo, che si vorrebbe che un consumatore potesse venire al Motor Show e vedere, provare le varie automobili e decidere quale comprare.  Sposiamo in pieno questo pensiero… Noi nel nostro piccolo, così facemmo nel 1980 nel penultimo Salone di Torino al Palazzo delle Esposizioni del Valentino per la scelta della nostra prima auto!

Auguriamo alla nuova dirigenza che il loro sogno si possa realizzare. Se così fosse, anche se apparentemente dicono di no, si realizzerebbe il ritorno del grande Salone Internazionale dell’Automobile in Italia, un Salone, ovviamente che guarda avanti, unendo passione, storia cultura, a sport, moderne tecnologie,  e tanto ancora.

Un pacchetto ricco ma che ha bisogno, a nostro avviso di un elemento fondamentale: il prodotto automobile fornito a piene mani dalle case costruttrici.  Tanti auguri quindi al Motor Show 2017. Noi ci Saremo!

Aut

Classe ’61, sposato dal 1983 con due figli, ha esordito in ambito professionale in una emittente locale bresciana ove ha fatto esperienza a tutto campo fino ad arrivare al ruolo di segretario di produzione, per passare poi al settore commerciale Automotive dove nel 2006 ha maturato un Master in Gestione Commerciale d’Impresa. Dal 2007 si occupa in prevalenza di auto di interesse storico, sportive e da collezione. Attualmente è Project Manager della “Divisione Classic” di Franzoni Auto. Come giornalista non professionista scrive per alcune riviste di settore e si occupa anche della comunicazione aziendale per conto di alcune associazioni e club di auto storiche. Tra queste si segnala il suo contributo come Promoter della Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale” e la sua partecipazione attiva nel direttivo della A.A.V.S federata alla F.I.V.A. E’ inoltre Socio Onorario con incarico di Ufficio Stampa del Club Volkswagen Italia, Vice Presidente del Biturbo Club Italia, Ufficio Stampa dell’Opel Fans Italy e dell’artista Luana Raia “Eventi”.