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An Italian Garage: a tu per tu con chi racconta l’auto italiana

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An Italian Garage è un team rivelazione di ragazzi giovanissimi. Al loro attivo hanno già diverse produzioni ed in fase di lancio uno special dedicato alla Iso Rivolta. Li intervistiamo per capire chi sono, cosa fanno e dove vogliono arrivare.

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Breve presentazione del tuo team, chi siete e cosa fate.

Siamo una piccola casa di produzione autarchica del Friuli, ma lavoriamo in tutta Italia, dove ci chiamano. Ci piace curare tutto in casa, dalla scrittura, alle riprese, alla musica. In questo modo abbiamo il controllo totale sui lavori e, soprattutto, facciamo lavorare le persone del nostro posto.

An Italian garage? Perché e come è nato? Qual è la vostra mission?

Il progetto è nato da un nostro precedente lavoro su un collezionista di automobili storiche. Ci siamo divertiti molto a realizzare questo video, che ha avuto un successo inaspettato, in un periodo in cui siti come Petrolicious avevano appena cominciato e la qualità su internet era rara. Da lì è nata l’idea di espandere il concept del video in una vera e propria serie, con un taglio stilistico chiaro e riconoscibile.

Al di là della qualità, che non sempre è buona, quello che manca nelle produzioni online sulle automobile è l’attenzione per i collezionisti e le storie personali. Quando ci si concentra sulle qualità delle auto, tralasciando la storia che ha reso possibile la realizzazione del modello – e la sua conservazione – si rischia di diventare presto ripetitivi e monotoni.

Auto d’epoca. Passione o business?

All’interno della crew abbiamo diversi approcci al mondo dell’auto storica. C’è chi è appassionato da tempo e chi le ha appena scoperte. Personalmente, trovo molto stimolante lavorare con le automobili perchè sono fotogeniche – del resto sono progettate per quello – e incredibilmente divertenti da riprendere in corsa.

In più mi piace molto la filosofia produttiva dell’industria automobilistica, soprattutto quella storica e di qualità. È una filosofia artigianale ma che sfrutta il meglio della tecnologia del momento. È democratica – c’è un’auto per il gusto di tutti – ma, nello stesso momento, l’automobile rappresenta il massimo della produzione artistica e di design. Produrre auto costa molto e in pochi lo sanno fare. In tutti questi aspetti è molto simile al mondo del cinema.

Iso Rivolta Chronicles: progetto ambizioso per raccontare l’esistenza di un marchio italiano ancora poco conosciuto. Perché questa scelta?

La Iso Rivolta è il soggetto perfetto per iniziare il progetto. La ditta ha una storia compatta e travagliata, con pochi modelli di automobili e tutti molto particolari, quindi si presta al racconto seriale. In più è quasi sconosciuta e ci permette di offrire un argomento fresco.

Avevamo già parlato di Iso nel primo documentario, anche se in modo più confuso – perché 4 anni fa le informazioni che si recuperavano sul marchio erano poche e contraddittorie. Al tempo avevo scoperto dell’esistenza della Iso Grifo 90 tramite Roberto Bonomelli, che insieme a suo padre l’aveva realizzata.

A un paio di anni di distanza, pensando al soggetto per la prima stagione, ho ricordato di quello scambio e ho ricontattato la famiglia Bonomelli, che si è dimostrata molto disponibile. Dopo di loro ho scoperto la Iso Restorations di Clusone, officina specializzata nel restauro Iso. Da lì trovare gli altri soggetti e storie è stato più facile.

Oltre alla macchine raccontate il pensiero che c’era dietro. Sentite che la gente chiede di più rispetto a un video accattivante di una bella auto?

Come detto prima, il format che circola è molto ripetitivo. Guardando questi video, un occhio inesperto potrebbe pensare che tutte le automobili siano uguali, perché sono descritte in termini simili. Senza contesto è difficile apprezzare la differenza tra Ford GT40 ed una Iso A3C, la prima prodotta da un colosso dell’automobilismo, la seconda da una piccola ditta artigianale.

Chi sono i vostri competitor?

Per fortuna, in internet non ci sono programmazioni e orari, quindi nessuno si perde quello che facciamo per guardare altro. Anzi, è probabile che grazie ai video dei “concorrenti” si arrivi ai nostri video, e viceversa. Ben vengano altre produzioni come la nostra!

Progetti per il futuro?

The Iso Rivolta Chronicles è la prima stagione, alla quale ne seguiranno altre su nuovi marchi e con nuovi collezionisti.

Il primo episodio pubblicato racconta la ISO Grifo

 

Per saperne di più:

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Aut

Classe ’76, Dottore di ricerca, libero professionista e Master Sommelier FIS, coltivo da sempre la passione del vino e delle auto d’epoca. In entrambi i settori concentro il mio interesse sulle produzioni italiane di eccellenza come strumenti di crescita economica e diffusione della nostra cultura nel mondo. Punti deboli? Le supercar ’60 e ’70 ed i grandi rossi dell’Etna!