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Ferrari 250 Europa Pinin Farina 1953: scultura d’alluminio

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Il 1953 rappresenta per la Ferrari un momento cruciale della sua storia automobilistica, sia dal punto vista sportivo – ricordiamo, una su tutte, la vittoria di Marzotto/Crosara alla Mille Miglia con la Ferrari 340 MM (#0280AM) di Vignale – sia da quello della produzione di modelli stradali.

Vede la luce, infatti, in quell’anno la prima vera vettura stradale, seppur derivata da un modello da corsa, prodotta in piccola serie e destinata non più esclusivamente a corridori e gentlemen drivers, ma anche a una ristretta cerchia di uomini d’affari, nobili e industriali che potevano farne sfoggio in occasioni mondane.

La “mamma” della lunga stirpe di Ferrari stradali è la 250 Europa, presentata al Salone di Parigi del 1953. Di questa vettura ne vennero complessivamente realizzati 18 esemplari, 15 dei quali carrozzati da Pinin Farina (di cui uno in versione cabriolet) e tre da Vignale (anche in questo caso uno dei quali cabriolet).

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Enzo Ferrari aveva dato mandato ai due carrozzieri di presentargli una proposta ciascuno; la scelta definitiva ricadde su quella di Pinin Farina perché ritenuta più sobria stilisticamente e più adatta ad una realizzazione in piccola serie.

1953 Ferrari 250 Europa by Pinin Farina (photo: Dirk de Jager)

Telaisticamente e meccanicamente la 250 Europa si rifaceva alla 375 America di cui condivideva il telaio e il passo; anche il motore era di fatto lo stesso, il 12 cilindri a V di 60° con cilindrata ridotta a 3000 cm3.

Dal punto di vista della carrozzeria, come accadeva usualmente per le vetture prodotte in un ridotto numero di esemplari, dei 14 esemplari coupé realizzati da Pinin Farina non ce ne sono due perfettamente uguali tra loro; in particolare si differenziavano principalmente per l’andamento della fiancata nella parte posteriore: alcuni presentavano un lunotto panoramico con una sola luce sulla fiancata (questi ricalcavano anche dal punto di vista stilistico le 375 America), mentre per le restanti 250 Europa fu preferita la soluzione più classica con vetro laterale dotato di deflettore e con lunotto tradizionale.

A questa configurazione appartiene l’esemplare esposto alla Modena Motor Gallery di quest’anno.

Ciò che però rende unica questa 250 Europa (#0325EU), è il fatto di essere l’unica al mondo con carrozzeria totalmente in alluminio.

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La vettura è stata prodotta nel novembre del 1953 e acquistata nuova da Jean Murray dopo essere stata presentata al Salone di Parigi del 1954. Si presenta nell’originale tinta argento metallizzato con interni in pelle blu.

Di notevole interesse il fatto che non solo la carrozzeria esterna sia realizzata in alluminio, ma che la lega leggera sia stata utilizzata per molti altri componenti, inclusi i pannelli interni delle porte, il cruscotto, i meccanismi dei finestrini, le cornici degli stessi e il pianale.

Questo esemplare è dotato altresì di una strumentazione inusuale per l’epoca, che comprende infatti un indicatore di velocità media, il tachimetro con fondo scala a 300 km/h e un doppio motorino per i finestrini laterali.

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Riassumendone brevemente la storia e le vicissitudini fino ai nostri giorni, questa 250 Europa nel 1970 passa di mano al suo secondo proprietario e finisce in America, a Los Angeles (Santa Monica). Il motore originale viene sostituito con quello della 340 Mexico da 4.101 cm3 e lì rimane per una ventina d’anni.

Dopo un paio di altri proprietari, nel 1996 viene acquistata dall’attuale proprietario, il quale la riporta allo splendore originario, sia di carrozzeria che di motore (che nel frattempo è stato sostituito con quello d’origine), per presentarla nel 2001 al concorso di Pebble Beach, scelta come una tra le 12 vetture esposte in onore di Pininfarina.

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Sono nato a Torino nel 1988, diplomato al liceo classico e laureato alla Facoltà di Agraria. Fin da ragazzo ho sviluppato una grande passione per l'automobilismo storico in tutti i suoi aspetti, il che mi ha spinto a frequentare il corso di restauro di auto d'epoca promosso dall'ASI e a dedicarmi alla scrittura di articoli sul mondo delle auto storiche.

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