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Bmw Serie 3: l’ evoluzione della berlina sportiva [parte 1]

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La BMW Serie 3 è uno dei modelli più apprezzati della Casa di Monaco e da 40 anni rappresenta il punto di riferimento nel segmento delle berline medie dall’ indole sportiva.
Passati gli anni difficili del dopoguerra e le incertezze economiche degli Anni
’60, BMW nel decennio successivo si afferma mettendo a punto nel 1972 un agguerrito reparto sportivo: BMW Motorsport inizia a far parlare di se vittoria dopo vittoria.

Da questo momento la Casa dell’ Elica Bianco Blu inizia a far breccia anche nell’ importante mercato nordamericano che fino a quel momento le si era rivelato piuttosto ostico. Buona parte di questo merito va proprio alla Serie 3, che diventa la colonna portante della gamma BMW.
Ripercorriamo questi 40 anni di successi alla scoperta delle varie generazioni che si sono susseguite: E21, E30, E36, E46, E90, F30.

Le analizzeremo in 3 puntate, iniziamo con le prime due generazioni: E21 ed E30.

L’ antesignana: E21 (1975-83).

In piena crisi petrolifera BMW decide di rimpiazzare la fortunata Serie 02 con una nuova vettura di classe media, più moderna ed efficiente, nel 1975 nasce la BMW Serie 3.
A partire da questa generazione di modelli la Casa bavarese scelse di coniare una nuova nomenclatura, basata su un solo numero per indicare la serie di riferimento.
Lo stile della BMW Serie 3 E21 è stato curato dallo stilista francese Paul Bracq e non si discosta molto da quello della precedente 02, infatti ne conserva diversi tratti distintivi, opportunamente rivisitati:  berlina 2 porte, muso inclinato in avanti, al centro della calandra i due lobi emblema della BMW, 2 fari tondi all’ estremità del frontale e la caratteristica “Piega di Hoffmeister” sul bordo inferiore del montante posteriore.

L’abitacolo subisce una profonda rivisitazione stilistica e prevede un’ impostazione più sportiva e funzionale con la plancia rivolta al guidatore, elemento che contrassegnerà i modelli BMW delle generazioni successive.
La BMW Serie 3 ebbe grande successo anche nelle competizioni, nonostante le versioni stradali (in particolare le 4 cilindri) non fossero esenti da critiche riguardanti il cambio, le finiture e le prestazioni poco esaltanti a fronte di un prezzo elevato: a dispetto di queste lamentele la E21 consentirà alla BMW di duplicare gli introiti nei primi 3 anni di produzione.

Nel 1977  l’offerta viene integrata con le 320/6 e 323i con motore a 6 cilindri, insieme alla “esotica” versione targa cabriolet TC Baur. Le versioni 6 cilindri sono riconoscibili per i 4 fari circolari.
La prima generazione della BMW Serie 3 restò in produzione sino al 1983 e fu il primo modello della Casa di Monaco a superare il milione di unità costruite con un totale di 1.364.039 esemplari venduti.

 

Completa: E30 (1982-94).

Presentata nel 1982 la BMW Serie 3 E30 si discosta dalla E21 in primis per una famiglia di motori molto ampia e una gamma di carrozzerie che si articola in berlina 2 e 4 porte, Touring (station wagon) e cabriolet.

Parallelamente alle precedenti berline medie BMW anche in questo caso lo stile (a cura di Claus Luthe) rappresenta un’ evoluzione rispetto al modello precedente: il frontale è meno proteso in avanti e viene ridotto lo sbalzo anteriore, tutti i modelli sono dotati di doppi fari circolari, mentre gli indicatori di direzione anteriori vengono integrati nel paraurti.

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Al centro del muso lo stemma a doppio rene mentre in fiancata la linea di cintura bassa e i montanti sottili rendono il corpo vettura snello e filante, riallacciandosi ai modelli che l’ hanno preceduta.
Il 1985 è un anno fondamentale per lo sviluppo della gamma Serie 3, che introduce soluzioni tecniche inedite tra le berline medie BMW: ad esempio le 325iX  saranno le prime BMW a trazione integrale, le 324D e TD le prime Serie 3 proposte con motore diesel o ancora l’ elegante versione cabriolet che si affianca alla coupè-targa TC Baur.

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Nello stesso anno per il solo mercato Sudafricano viene introdotta la 333i con il 6 cilindri 3.2 da 197 cv destinato ai modelli di fascia alta, tra gli altri modelli proposti per mercati specifici: la 325e con catalizzatore venduta in Giappone e Usa (6 cilindri 2.7l, 122 cv) e le 318-320iS per Italia e Portogallo, meccanicamente identiche alle 318 e 320i si caratterizzano per l’ allestimento sportivo.
Sempre nel 1985 con la famiglia E30 debutta l’ M3: la prima generazione di una apprezzatissima stirpe di vetture sportive a trazione posteriore, che hanno fatto del piacere di guida il loro tratto distintivo.

L’ M3 è disponibile in versione 2 porte e cabriolet, proposte inizialmente con un 2.3l da 200cv, passando a  2.5l e 238 cv nella versione Sport Evolution (1989).
La Serie 3 diviene un “laboratorio” dal quale BMW inizia a sviluppare una gamma estremamente variegata, una politica che poi ha caratterizzato le strategie di marketing della Casa bavarese negli anni successivi.
La BMW Serie 3 E30 rimane in commercio fino al 1994, mentre è importante ricordare che la BMW M3 vinse il campionato DTM nel 1987 e il Campionato Europeo Vetture Turismo: alla guida Roberto Ravaglia e Eric Van de Poele.

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Classe 1991, mi occupo di design automobilistico: dallo stile alla modellazione manuale. Amante delle 4 ruote sin dai primissimi anni di vita, ho un debole per tutto ciò che esprime eleganza, ricercatezza e carisma. Cultore dei dettagli e di quel pizzico di follia che rende affascinanti le automobili quanto le persone... Sono nato e cresciuto in Puglia, a Conversano (Ba), mamma italiana, papà della Costa d' Avorio. Vivo a Torino dal 2010, dove ho trovato la mia dimensione tra le mie passioni : auto, arte, storia, scorci e sapori che mi hanno fatto innamorare di questa città. Mi piace pensare all' Automobile come passione fatta movimento: oltre alle forme o ai motori sono sempre a caccia degli aneddoti che ci sono dietro questi pezzi di lamiera... . E' il fattore umano e tutto passionale che alimenta la mia dedizione per le 4 ruote e che ci riunisce tutti in nome di questo grandissimo amore per le automobili.

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