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Centenario Maserati al MEF delle meraviglie

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Gli appassionati d’auto degli anni 50/70 sono abituati a vedere meraviglie a quattro ruote che si aggirano tra fiere, musei e perché no, anche di tanto in tanto per strada. Una cosa che però solo pochi fortunati possono dire di aver provato è l’emozione di aggirarsi, rapiti, tra questi monumenti della cultura motoristica e vivere le emozioni di quei decenni formidabili che hanno visto il Tridente svettare nell’Olimpo automobilistico. Oramai l’ultimate emotion non è quella che prova la vista nel vedere l’automobile ma il cuore nel sentire lo spirito dell’automobile, fatto di vittorie, di uomini che hanno fatto il miracolo di concepire, creare, infondere un’anima a queste opere  d’arte di cui ogni frammento, ogni dettaglio parla di loro, del loro genio, delle veglie notturne in cui si continuava  a provare, testare, a ingegnarsi per fare la differenza., non per loro ma per il marchio; questa gente lavorava perché il marchio Maserati continuasse ad essere ammirato, non per la fortuna personale ma per l’orgoglio di portare avanti il sogno, la leggenda.

Percorrendo la collezione presente al MEF (Museo Enzo Ferrari) si rimane senza fiato, i filmati originali proiettati nel backstage emozionano nel profondo;  godere quei momenti seduti sul pavimento a fianco della 5000 GT  #002  o della 450S #001  mette i brividi e commuove.  Vederla correre, sentirla correre  e vincere a Sebring, a Buenos Aires, a Indianapolis, l’immagine dei volti della gente Maserati a bordo pista  esultare per la vittoria spiegano meglio di centinaia di pagine di cosa è veramente fatto il marchio Maserati.  Creare le condizioni per suscitare e trasmettere queste emozioni è forse il regalo più grande che il MEF poteva fare all’appassionato; si è saputo  toccare le corde dell’emozione e dell’orgoglio maseratista mettendo insieme le auto, gli uomini, gli eventi e le atmosfere che hanno dato vita a tutto questo.

Le auto esposte rappresentano alcuni dei modelli di più grande successo commerciale e sportivo, esemplari che incarnano l’essenza dello sforzo stilistico di alcuni tra i carrozzieri che hanno più felicemente interpretato la purezza dello spirito Maserati. Zagato, con la sublime, quasi aurea, bellezza delle forme della sua A6G/54 Berlinetta o Pininfarina qui con un’altra A6 questa volta a 4 posti dove ogni dettaglio, ogni particolare costruttivo, sussurra una eleganza discreta fatta di linee, forme, volumi e proporzioni  in equilibrio armonico tra loro che solo il genio indiscusso di Pinin poteva far convivere, senza compromessi,  in una automobile espressione sopraffina della illuminata cultura automobilistica italiana degli anni ‘50.

La 3500, modello della rinascita Maserati sul finale di quegli anni, non poteva mancare. Due sono gli esemplari presenti uno coupè Touring e l’altro cabriolet disegnato da Michelotti per Vignale.

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3500GT by Vignale

La  Touring Superleggera è presente qui in un evocativo verde gemma quasi a voler ricordare a tutti, che la sopravvivenza del marchio in quegli anni difficili è stato possibile grazie allo sviluppo del modello. La Quattroporte del 1965, la prima serie col De Dion,  non poteva mancare, a lei uno dei posti d’onore nella sobria livrea  da cui emergono i gruppi ottici e le linee indiscutibilmente legate allì’intepretazione di Frua della 5000GT.

Nel percorso ideale che va dagli anni 50 agli 70 incontriamo le icone della produzione del tridente, dalla 450S, ultima Maserati da corsa prima del ritiro dalle competizioni nel 1957, alla 5000GT Touring che della 450S ereditò il motore capolavoro di Giulio Alfieri a doppio albero a camme in testa e doppia accensione destinata a soddisfare i sogni e le esigenze dei fortunati possessori che non appagati dei bolidi di Maranello vedevano nella 5000GT la migliore sintesi tra le prestazioni assolute della 450S e l’ handling della 3500 GT. Il tramonto degli anni 60 è qui simboleggiato dalla Ghibli SS protagonista di un inaspettato successo commerciale, con oltre 1000 esemplari venduti rispetto ai 300 preventivati.

Boomerang by Giugiaro

La Boomerang  degli anni 70 segna l’espressione futurista di casa Maserati , auto ibrida ante litteram che si inserisce nel filone delle ultramoderne insieme ai concept coevi tra cui Sibilo, Medici, Varedo e Marzal.  Nel frattempo, sulle pareti, sul soffitto, ovunque scorrono le immagini e i filmati originali di Nuvolari, Fangio, Moss  che accompagnano il visitatore alla scoperta non solo delle automobili ma anche dei tempi e di quella  vera passione fatta di impegno, dedizione, brividi e emozioni.

5000GT Touring - Dettaglio del frontale

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Classe ’76, Dottore di ricerca, libero professionista e Master Sommelier FIS, coltivo da sempre la passione del vino e delle auto d’epoca. In entrambi i settori concentro il mio interesse sulle produzioni italiane di eccellenza come strumenti di crescita economica e diffusione della nostra cultura nel mondo. Punti deboli? Le supercar ’60 e ’70 ed i grandi rossi dell’Etna!