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Argentina Alaska in fiat 600: in viaggio con Juan e Santiago

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Ciascuno di noi sa benissimo che esistono mille tipologie di viaggio e che ogni viaggio è un’esperienza a sé. Certi viaggi danno più spazio alla comodità e al relax, altri prediligono la cultura, altri ancora  sacrificano un po’ la comodità in favore dell’avventura. E’ questo il caso di Juan Manuel Rizzatti e Santiago Uranga (nella foto qui sotto), due ragazzi di 23 e 36 anni rispettivamente, che stanno viaggiando dall’Argentina all’Alaska in fiat 600.

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Noi di VdS siamo riusciti a farci concedere una breve intervista, per approfondire ulteriori curiosità circa il loro viaggio dall’Argentina all’Alaska in fiat 600.

Come vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti, quando io, Juan Manuel viaggiavo attraverso il Paraguay con un amico, che a sua volta conosceva Santiago. In tale occasione, mentre ci trovavamo nella regione del Chaco, ci siamo fermati, un paio di giorni, a casa di Santiago. Siamo subito andati d’accordo; in seguito mi invitò a trascorrere alcuni giorni con lui in campagna. Questa è stata tutta la nostra frequentazione: 7 giorni nelle campagne del Chaco.

485104_279684178829105_635734907_nCome è nato il progetto di questo viaggio: dall’Argentina all’Alaska?

Qualche mese dopo il nostro incontro, una mattina, mi telefona Santiago per chiedermi se mi interessasse accompagnarlo in Alaska. Accettai subito con grande gioia, senza fare nessuna domanda in merito al viaggio. Io sono un musicista e poco prima avevo fatto un viaggio, durato 11 mesi, in Sud America: durante quel viaggio avevo composto musica, e anche per questo viaggio il mio proposito sarebbe stato quello di fare musica e conoscere cose nuove lungo la strada.

Juan, mi dicevi che questo viaggio ha anche uno scopo ecologico; ci racconteresti, brevemente, di che si tratta?

Certo, Santiago si dedica alla semina di alberi in campagna attraverso un sistema detto servo pastorale la cui funzione è quella di migliorare i terreni e, allo stesso tempo, favorire alimenti per gli animali. Un sistema sicuramente interessante e molto utile.

Che preparazione è necessaria per un viaggio di questo tipo?

Preparazione…io e Santiago crediamo che quando ci si mette in viaggio non ci si dovrebbe preparare troppo, altrimenti non si parte più…l’ideale è ascoltare la voglia di viaggiare…quello che non si è preparato ce lo si procura cammin facendo, lungo il viaggio. Certo servono alcuni oggetti di base come un coltellino, un cappotto, un sacco a pelo, magari qualche quaderno per scrivere, volendo uno strumento musicale…però insisto…l’ideale è partire e poi si valuta durante il viaggio.

Come avete deciso il tragitto: prima di partire o secondo le vostre preferenze durante il viaggio?

Itinerario…no, non abbiamo programmato nulla…è un qualcosa che si “costruisce” durante il viaggio, anche secondo i consigli della gente che si incontra…

Perchè avete scelto proprio una fiat 600?

Santiago sostiene che fare un viaggio come questo su un’auto ultimo modello non sarebbe la stessa cosa, non avrebbe la stessa grazia e lo stesso stile…inoltre Santiago, in origine, voleva andare a una mostra di fotografia (una delle sue passioni)…così partimmo con la sua auto…una fiat 600.

Fu necessario farle modifiche? Quali?

Modifiche? Beh, le abbiamo cambiato la dinamo con un alternatore per avere una migliore illuminazione, la possibilità di portare un impianto audio e il gps; tutte modifiche volte a garantire meno problemi possibili durante il viaggio.

In conclusione: volete condividere con noi qualche aneddoto particolare o qualche vostra riflessione riguardo al viaggio che state compiendo?

Non c’è un aneddoto particolare da raccontare poiché ovunque andiamo siamo sempre accolti con calore da tutti; spesso durante una sosta molte persone si avvicinano per vedere l’auto o per chiederci qualcosa riguardo al viaggio. La nostra pagina Facebook ci sta aiutando tantissimo: ci permette, da un lato di tenere sempre aggiornati sia la famiglia sia gli amici, dall’altro ci aiuta a conoscere persone; spesso ci è capitato di avvisare con anticipo club di auto storiche, club di fiat 600 e molte persone che poi abbiamo incontrato in una città o l’altra. Inizialmente abbiamo coperto i costi del viaggio con i nostri risparmi e con i soldi guadagnati suonando in qualche bar o su qualche autobus. In seguito abbiamo parlato alle persone della nostra pagina Facebook (sulla quale si possono vedere i nostri video e le nostre foto) e da allora qualcuno ha iniziato a collaborare con noi inviandoci quanto può: qualcuno invia 10 dollari, altri 5, altri 2, altri 50 e altri niente (così abbiamo coperto alcune spese negli utlimi 3 mesi), ma la cosa bella è far conoscere il nostro progetto. E’ bello che i soldi arrivino in questo modo, perchè la gente lo fa con buona fede e noi diciamo sempre che è un aiuto volontario e simbolico e per questo vi ringraziamo.

Ringraziamo Juan Manuel Rizzatti e Santiago Uranga per averci concesso parte del loro tempo rispondendo alle nostre domande. Molti di voi, probabilmente, li seguono già tramite la loro pagina facebook (Argentina Alaska en fiat 600) se invece così non fosse noi di VdS vi consigliamo di farlo poiché è sempre aggiornata con foto e video…un modo simpatico di viaggiare con loro.

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Foto: © Santiago Uranga e Juan Manuel Rizzatti

 

Cada uno de nosotros sabe que hay miles de tipos de viaje y cada viaje es una experiencia en sí misma. Algunos viajes dan más espacio para la comodidad y la relajación, mientras que otros prefieren la cultura, y aún otros sacrifican un poco de consuelo en favor de la aventura.
Es el caso de Juan Manuel Rizzatti y Santiago Uranga, dos muchachos de 23 y 36 años de edad, respectivamente, que están viajando desde Argentina hasta Alaska en fiat 600.

Nosotros de VdS hemos logrado conseguir una breve entrevista para profundizar ulteriores curiosidades a propósito del viaje desde Argentina hasta Alaska en fiat 600.

¿Como os conocisteis?

Nos conocimos, cuando yo, Juan Manuel iba para el Paraguay con un amigo, amigo a su vez de Santiago. En tal ocasión,  mientras nos encontramos  en la región del Chaco, nos hemos parado, un par de días, a casa de Santiago. Nos hemos llevado bien enseguida; sucesivamente me invitó a transcurrir algunos días con él en el campo. Esa ha sido toda nuestra frecuentación: 7 días en los campos del Chaco.

¿Como ha nacido el proyecto de este viaje: desde Argentina hasta Alaska?

Algunos meses después de nuestro encuentro, una mañana, Santiago me llama por teléfono para preguntarme si me interesara acompañarlo en Alaska. Acepté enseguida con gran alegría, sin hacer ninguna pregunta respecto al viaje. Yo soy un músico y poco antes hice un viaje, durado 11 meses, en Sur América: durante aquel viaje compuse música, y también por este viaje mi propósito habría sido hacer música y conocer cosas nuevas a lo largo de la calle.

¿Juan, me dijo que este viaje tiene, también, un objetivo ecológico: nos contarías, brevemente, algo en propósito?

Claro, Santiago se dedica a sembrar arboles en el campo a través de un sistema conocido como sirvo pastoril cuya funcion es mejorar los suelos y,  al mismo tiempo, proveer alimentos a los animales. Un sistema indudablemente interesante y muy útil.

¿Qué preparación es necesaria por un viaje de este tipo?

Preparación…yo y Santiago creemos que cuando se sale por un viaje no sea útil prepararse demasiado, de otro modo no se parte más…lo ideal es escuchar la gana de viajar, lo que no se ha preparado se consigue a lo largo del viaje. Ciertamente sirven algunos objetos de base como un cuchillo, un abrigo, un saco de dormir, algunos cuadernos para escribir, queriendo un instrumento musical…pero insisto…lo ideal es salir y después ir viendo en el camino.

¿Como habéis decidido el trayecto: antes de partir o según vuestras preferencias durante el viaje?

Itinerario…no, no hemos programado nada…es algo que se “construye” durante el viaje, también según los consejos de la gente que se encuentra…

¿Por qué habéis elegido un fiat 600?

Santiago opina que hacer un viaje como este en un coche ultimo modelo no sería la misma cosa, no tendría la misma gracia y el mismo estilo…además Santiago, en origen, quiso ir a una exhibición de fotografía (una de sus pasiones)…así partimos con su coche…un fiat600.

¿Fue necesario hacerle modificaciones? ¿Cuáles?

¿Modificaciones? Beh le hemos cambiado el dínamo con un alternador para tener una mejor iluminación, la posibilidad de llevar una instalación audio y el gps;modificaciones dirigidas a garantizar menos problemas posibles durante el viaje.

En conclusión: ¿queréis compartir con nosotros algunas anécdotas particulares o algunas reflexiones acerca del viaje que estáis haciendo?

No hay una anécdota particular que queremos contar ya que en todos los sitios en los que vamos siempre somos acogidos con calor por todos;a menudo durante una parada muchas personas se acercan para ver el coche o para preguntarnos algo concierno al viaje. Nuestra página Facebook está ayudándonos muchísimo: nos permite, de un lado de tener siempre puesto al día sea la familia sea los amigos, del otro nos ayuda a conocer las personas;a menudo ha ocurrido de avisar con antelación clubes de coches históricos, clubes de fiat 600 y muchas personas que luego hemos encontrado en una ciudad o la otra. Inicialmente hemos cubierto los costes del viaje con nuestros ahorros y con el dinero ganado tocando en algunos bares o en algunos autobúses.Sucesivamente les hemos hablado a las personas de nuestra página Facebook (en la que se pueden ver  nuestros videos y nuestras fotos), desde entonces alguien ha iniciado a colaborar con nosotros mandándonos cuanto puede: alguien manda 10 dólares, otros 5, otros 2, otros 50 y otros nada (así hemos cubierto algunos gastos en los utlimos 3 meses), pero la cosa bonita es hacer conocer nuestro proyecto.Lo bonito es que el dinero llegue de este modo, porque la gente lo hace con buena fe y nosotros siempre decimos que es una ayuda voluntaria y simbólica y por este os agradecemos.

Gracias a Juan Manuel Rizzatti y Santiago Uranga para nos haber concedido un pochito de tiempo contestando a nuestras preguntas.Muchos de vosotros, probablemente, ya los siguen por la página Facebook, si así no fuera nosotros de VdS os aconsejamos hacerlo, dado que siempre está puesta al día con fotos y videos…un modo simpático de viajar con ellos.

Aut

Classe 1988 (inguaribile ottimista), nato a Piacenza, diplomato al liceo linguistico, laureando in scienze internazionali e diplomatiche presso l'università di Bologna. Follemente innamorato, da sempre, di cinema e letteratura poiché, oltre a essere ottimi mezzi di comunicazione sono al tempo stesso anche insostituibili fonti di apprendimento e intrattenimento, che consentono di vivere molteplici vite nell'arco di una sola. Sogno nel cassetto: apportare un contributo rilevante al mondo; e badate...non lo dico tanto per dire; lo dimostra il fatto che non sia in lizza per nessun concorso e che nemmeno abbia intenzione di candidarmi.

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