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Auto e Moto d’Epoca 2013 – presentazione dell’ACI storico

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Proprio in occasione della fiera si è tenuta la presentazione del programma dell’ACI storico, in cui il Presidente Angelo Sticchi Damiani ha svelato i dettagli della futura regolamentazione del club interno alla federazione automobilistica italiana. Data la rilevanza dell’argomento ed essendo presenti alla spiegazione (cui è poi seguita una serie di domande del pubblico) abbiamo voluto fare un’articolo dedicato per approfondire la questione. Da mesi infatti si attendeva di sapere come l’ACI si sarebbe mosso, per rispondere alle problematiche poste dall’attuale situazione dell’ASI, che negli ultimi anni si è trovata a quadruplicare il numero dei veicoli iscritti.

Come molti di voi sapranno l’iscrizione all’ASI di una vettura ventennale ne decreta l’interesse storico, e di conseguenza la possibilità di assicurazioni fortemente agevolate, oltre al passaggio del pagamento del bollo da proporzionale alla potenza a forfettario (25 Euro). Proprio le agevolazioni economiche hanno spinto molti a sfruttare la situazione, con il risultato però di mettere in guardia le assicurazioni, che ora hanno inasprito le condizioni anche ai collezionisti proprietari di vetture più anziane.

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La discesa in campo dell’ACI è infatti motivata dall’attuale stato di incertezza e confusione sul reale valore storico di veicoli che godono delle esenzioni.

“Troppe auto vecchie, prive di valore storico e usate ogni giorno nel traffico – ha dichiarato il Pres. Angelo Sticchi Damiani – oggi vengono spacciate per auto d’epoca in una sorta di vero e proprio contrabbando di un dato inconfutabile come le rilevanza collezionistica o meno di un mezzo, e godono di privilegi che devono essere riservati alle vere vetture storiche, che per loro natura sono usate poco e bene dai proprietari. Solo l’anno scorso sono stati rilasciati decine di migliaia di certificati di  interesse storico, da organismi privati a cui lo Stato ha affidato compiti di defiscalizzazione sui veicoli senza fissare alcuna tariffa per l’erogazione del servizio a tutela degli utenti. Questa giungla disorienta e danneggia tutti, a cominciare dalle compagnie assicurative che stanno abbandonando il settore senza riconoscere più alcuna attenzione ai collezionisti”.

“Il nostro primo passo è stato quello di recuperare il rapporto con le compagnie assicurative: abbiamo stilato e consegnato all’Ania una lista di auto davvero di interesse storico, meritevoli di tutela. Questo elenco rappresenta l’ossatura del Registro ACI Storico nel quale sono inserite comunque tutte le auto con oltre 40 anni di età. Le compagnie hanno così uno strumento chiaro e uniforme per operare con criteri univoci sul mercato. Aci tutela tutti i collezionisti, salvaguardando e rendendo efficaci i loro diritti indipendentemente dall’onerosa iscrizione a un club, sia questo Aci Storico o altro”.

In base a quanto detto, pare non sarà necessario iscriversi al club per godere della storicità, già confermata dalla lista chiusa, mentre esso resterà una proposta di aggregazione con numerose iniziative di divertimento, oltre che servizi (accesso all’archivio) e accessori: sono certo che la risposta dell’ASI non si farà attendere. Intanto potete andare a vedere il comunicato stampa ufficiale:

http://www.aci.it/archivio-notizie/notizia.html?tx_ttnews%5Btt_news%5D=1599&cHash=e85f77cff64d268835accddd2e33a201

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Classe 1988, nato a Codogno e laureato in Giurisprudenza, dopo qualche mese nel mondo della selezione del personale, ora sono District Manager per un gruppo assicurativo francese. Petrolhead da sempre, mi divido tra fotografia (di cui mi dovrò decidere a frequentare un corso) e degustazioni. Il tutto accompagnato dal costante confronto con i fondamentali del social media mktg. Con VitadiStile facciamo divulgazione storica del mondo dell'auto e diamo spazio a giovani appassionati.

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