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Auto e moto d’epoca 2013

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Con parte dello staff di VitadiStile siamo andati all’annuale mostra-scambio “Auto e Moto d’epoca” che si tiene a Padova. Abbiamo scelto la giornata di sabato, in cui si svolgevano alcuni eventi.

Recentemente ho venduto le mie due auto proprio allo scopo di capitalizzare e prenderne una d’epoca, ne avevo già visionata qualcuna ma erano in cattive condizioni, per cui andando a Padova avevo il mal celato interesse ad acquistare. I modelli che cerco sono quelli a cavallo tra la fine ’60 e inizio ’70 (ex Fiat 125S, 124 coupé 1600, Alfa Giulia Super unificato o 1750) oppure alcune youngtimers, come la E30 Cabrio. Questo per spiegare il mio punto di vista e le offerte a cui sono stato più attento.

La fiera ha un’estensione notevole, non per nulla è una delle più importanti del panorama europeo, e per godersela a fondo ci vorrebbero due giorni. La rilevanza internazionale dell’evento è sottolineata non solo dai numerosi stranieri, ma anche dall’affluenza elevatissima in generale, sia di curiosi e appassionati, che di compratori a 6 zeri. Stupefacente la presenza di tante supercar, in uno stand affiancate ben 4 Countach (oltre a Diablo ed EB110), suddivise in molti stand: di venditori, case d’aste e anche come show car negli spazi di club prestigiosi. Tutto questo successo del fenomeno auto d’epoca è ancora più strabiliante se confrontato al caso “Motor Show”, dove la defezione delle case ne ha decretato l’annullamento per quest’anno, vedremo se per i prossimi si sposteranno a Milano in cerca di maggior adesione.

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A proposito delle case, l’edizione 2013 di Auto e moto d’epoca ha goduto di una presenza ancor più massiccia, denotando un crescente interesse delle stesse verso il fenomeno, che serve sempre più a nobilitare le rispettive gamme attuali. Mercedes presentava principalmente l’evoluzione della Classe S, BMW ha incentrato l’attenzione sulla Serie 4, Peugeot ha portato una Gutman, una T16 stradale e quella da Dakar per mostrare le radici della nuova 208 GTI, sull’onda della riscoperta del DNA sportivo del marchio.

Maserati ha dato spazio alla nuova Ghibli, mentre Ferrari portando le hypercar del proprio museo è stata letteralmente presa d’assalto, così come lo stand Ruoteclassiche, in cui siamo passati mentre si svolgeva la premiazione del concorso “Povere ma Belle”, rivolto alle vetture storiche con costo inferiore ai 12 mila Euro. Degni di menzione lo stand del Club MG per l’allestimento, così come quello del TR Club.

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Al di fuori dei tanti padiglioni, numerose anche le offerte di privati e non, sia i banchi di accessori e ricambi (che già riempivano più di due padiglioni).

Un commento riguardo le varie offerte: prezzi alti, più di quelli che si trovano in internet nei siti italiani (Autoscout.it o Subito) che già poco rispecchiano le quotazioni a listino. Andando nel dettaglio molte vetture già inserzionate online, erano presenti in fiera ad un prezzo maggiorato, giustificabile solo in parte dal costo di esposizione. Assai più probabile è che la motivazione fosse quella di godere di una clientela diversa da quella a cui si può accedere quotidianamente. Gli stranieri paiono più disposti a spendere per un’esemplare raro alle loro latitudini, rispetto a noi che ci troviamo in un mercato stagnante,  con vetture in cerca di un acquirente da alcuni mesi i cui prezzi restano comunque sovrastimati.

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Aut

Classe 1988, nato a Codogno e laureato in Giurisprudenza, dopo qualche mese nel mondo della selezione del personale, ora sono District Manager per un gruppo assicurativo francese. Petrolhead da sempre, mi divido tra fotografia (di cui mi dovrò decidere a frequentare un corso) e degustazioni. Il tutto accompagnato dal costante confronto con i fondamentali del social media mktg. Con VitadiStile facciamo divulgazione storica del mondo dell’auto e diamo spazio a giovani appassionati.